FOCUS: le implicazioni per il valutario dalle elezioni di metà mandato Usa (J.Safra Sarasin)
MILANO (MF-NW)--"Le prossime elezioni di metà mandato negli Stati Uniti potrebbero rivelarsi un banco di prova importante per la fiducia degli investitori nelle scelte di politica economica statunitensi. Per il dollaro, una questione fondamentale sarà capire se la composizione del prossimo Congresso modificherà il percorso di crescita, attraverso cambiamenti nella politica fiscale, nelle relazioni commerciali e negli investimenti legati all'intelligenza artificiale. L'esito elettorale potrebbe inoltre innescare una revisione dei premi per il rischio associati all'incertezza sulle politiche statunitensi", afferma Claudio Wewel, Fx Strategist di J. Safra Sarasin.
"Se i democratici conquistassero il controllo di entrambe le Camere, l'agenda legislativa dell'amministrazione Trump sarebbe limitata e la supervisione del Congresso rafforzata", prosegue l'esperto. "Pur potendo frenare lo stimolo fiscale, ciò probabilmente contribuirebbe a rafforzare la fiducia nelle istituzioni statunitensi, riducendo i relativi premi per il rischio politico incorporati nei rendimenti dei Treasury Usa a più lunga scadenza e nel dollaro".
"Insieme alla solida crescita legata all'intelligenza artificiale, i timori sulla sostenibilità del debito statunitense sono stati uno dei principali fattori alla base dell'aumento dei rendimenti dei Treasury a più lunga scadenza durante l'estate. Inoltre, i timori per l'indipendenza politica della Fed dovrebbero attenuarsi se i democratici acquisissero il controllo sulla conferma delle future nomine alla Federal Reserve. D'altro canto, ci aspettiamo che una spesa fiscale contenuta e un possibile rallentamento nella costruzione dei data center frenino lo slancio della crescita, compensando così parte dei fattori favorevoli al dollaro", dichiara l'analista.
Per Wewel, "sebbene lo stallo politico sia tradizionalmente associato a una maggiore prevedibilità delle politiche, le evidenze storiche indicano che le sue implicazioni per il dollaro sono ambigue. Un Congresso diviso limiterebbe comunque la capacità dell'amministrazione di introdurre ulteriori tagli fiscali e misure di spesa, attenuando i timori sulla sostenibilità delle finanze pubbliche statunitensi".
"Come nello scenario di Blue Sweep", continua lo stategist, "il minore stimolo aggiuntivo dovrebbe frenare marginalmente la crescita negli Stati Uniti, riducendo il vantaggio dei tassi del dollaro rispetto alle altre valute. Ciò probabilmente compenserebbe l'effetto positivo del miglioramento della sostenibilità fiscale. Va inoltre considerato che l'amministrazione Trump manterrebbe ampi poteri esecutivi in materia di immigrazione e commercio, limitando la misura in cui un cambiamento nel controllo del Congresso si tradurrebbe in politiche più prevedibili".
"Una Red Sweep - ossia il mantenimento del controllo repubblicano su entrambe le Camere - consentirebbe all'amministrazione di portare avanti la propria agenda legislativa. Un ulteriore stimolo fiscale potrebbe sostenere la domanda interna e ampliare il differenziale dei tassi tra gli Stati Uniti e le altre aree valutarie, rafforzando il dollaro", dichiara l'esperto.
"Tuttavia, il protrarsi di disavanzi fiscali elevati e l'aumento delle emissioni di Treasury probabilmente intensificherebbero i timori sulla sostenibilità del debito federale statunitense. A questo proposito, è importante ricordare che rendimenti più elevati dei Treasury non si traducono necessariamente in una valuta più forte, se riflettono soprattutto un aumento delle aspettative d'inflazione o del premio per il rischio fiscale, anziché migliori prospettive di crescita. Austan Goolsbee, presidente della Federal Reserve Bank di Chicago, ha sottolineato che un allentamento monetario volto a ridurre i costi di finanziamento del governo finirebbe per aumentare le aspettative d'inflazione e i tassi d'interesse sui prestiti a lungo termine. Ci aspettiamo inoltre che, in caso di Red Sweep, le pressioni politiche sulla Fed persistano", afferma Wewel.
"A nostro avviso", prosegue l'analista, "l'esito delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti influenzerà probabilmente l'andamento del dollaro soprattutto attraverso il modo in cui gli investitori valuteranno l'equilibrio tra la crescita statunitense e quella del resto del mondo, i differenziali dei tassi e i premi per l'incertezza politica. Una Blue Sweep o un Congresso diviso dovrebbero ridurre alcuni rischi fiscali e istituzionali, frenando al contempo lo slancio della crescita negli Stati Uniti".
"Al contrario, il mantenimento del controllo repubblicano su entrambe le Camere probabilmente sosterrebbe il dollaro grazie a una domanda interna più forte, mentre si accentuerebbero i timori sulla sostenibilità fiscale. Riteniamo quindi che le elezioni vadano considerate soprattutto come un possibile catalizzatore per una revisione del premio per l'incertezza politica incorporato nel dollaro. Le dinamiche della valuta nel medio termine dovrebbero tuttavia riflettere in larga misura il contesto macroeconomico di fondo e il percorso dei tassi di riferimento della Fed", conclude Wewel.
dfg
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0509:42 ott 2026