FOCUS: le ragioni dietro il successo dei bond a 100 anni (L&G)

MILANO (MF-NW)--A causa della loro rarità, le recenti emissioni di obbligazioni con scadenza a 100 anni hanno creato confronti e discussioni, in particolare a seguito della quotazione di quello di Alphabet, che ha emesso cinque bond con scadenza tra tre anni e un secolo. Ma anche altri enti, anche molto diversi tra loro, hanno quotato prodotti simili; si va dal Messico a Edf, fino all’Università di Oxford e Wellcome Trust.

"Al di là della curiosità del fenomeno, è interessante notare come il livello della domanda per questa tipologia di prodotti ha superato di 10 volte quello dell’offerta, segnalando due fattori fondamentali: se il rischio è ritenuto adeguato, gli investitori possono considerare attraenti queste soluzioni ed esiste una domanda strutturale e un'offerta limitata di titoli di credito a lunghissima scadenza che si lega ai profili di insolvenza dei vari investitori istituzionali", osserva in un'analisi "L&G.

I fattori che rispondono a questo forte interesse sono quattro, secondo gli esperti di L&G. Il primo riguarda la duration e la scarsa sensibilità alle oscillazioni dei tassi d’interesse: con una cedola del 6,125%, la duration di questo bond è di circa due anni superiore a quella della tranche trentennale emessa contemporaneamente da Alphabet. Ciò significa che l'estensione della scadenza da 30 a 100 anni rappresenta un modesto aumento della sensibilità ai tassi di interesse.

Il secondo riguarda la curva dei rendimenti dei titoli di Stato, che in alcuni Paesi come il Regno Unito risulta addirittura invertita per il segmento a lunghissima scadenza. Questo fatto implica che i titoli con scadenza più lunga offrano rendimenti decrescenti. In particolare, il titolo a 100 anni è stato offerto con un rendimento di 120 punti base al di sopra del rendimento di un asset safe haven come possono essere i titoli di Stato britannici con scadenza nel 2073. Il titolo a 30 anni è stato prezzato con un rendimento del 5,875%, ovvero 60 punti base al di sopra dei titoli di Stato Uk con scadenza nel 2057.

Il terzo elemento è l’impatto che questi titoli avranno sugli indici. Se i bond in esame raccoglieranno un ammontare sufficiente di flussi di investimenti, allora diventeranno una componente importante degli indici di credito a lunga scadenza, secondo gli esperti. Insieme alle altre quattro tranche dell'emissione obbligazionaria di Alphabet da 5,5 miliardi di sterline, il peso all'interno dei benchmark è già significativo e Alphabet si posiziona ora come uno dei maggiori emittenti in molti indici di riferimento, come gli iBoxx non-gilt del Regno Unito, in particolare in quelli con profili di scadenza più lunghi.

Il quarto e ultimo fattore è che le emissioni di bond a 100 anni continueranno anche da parte di altre imprese a grandissima capitalizzazione. L&G ritiene che "l'emissione di Alphabet si inserisca in un trend di finanziamento molto più ampio, dato che, tra gli hyperscaler, da inizio anno sono stati emessi circa 57 miliardi di dollari a fronte delle nostre previsioni di 130-150 miliardi di dollari per il 2026. Ciò implica un’ulteriore emissione di 70-90 miliardi di dollari in arrivo".

"Un tema emergente - concludono gli esperti - è la diversificazione oltre il finanziamento in dollari, un aspetto che Alphabet potrebbe aver anticipato emettendo obbligazioni in tre valute, e con Amazon che ha recentemente lanciato una consistente emissione di obbligazioni societarie sia in euro che in dollari Usa. Prevediamo che altri emittenti seguiranno l'esempio e, considerato che i finanziamenti per queste grandissime aziende dovrebbero rimanere consistenti per tutto il 2026, il mantenimento della flessibilità e della diversificazione rimane fondamentale, in modo da poter continuare ad allocare selettivamente le risorse, valutando le operazioni caso per caso".

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2316:23 mar 2026