FOCUS: M&A biotech accelera con scadenze brevetti imminenti, in 1* sem operazioni per 110 mld usd (J.Lamarck)

MILANO (MF-NW)--L'attività M&A nel settore biotech e farmaceutico globale sta vivendo una forte accelerazione e il 2026 sembra essere sul binario giusto per raggiungere il miglior risultato degli ultimi sette anni, superando ampiamente i livelli osservati durante il rallentamento post-pandemico.

Lo afferma Gianpaolo Nodari, amministratore delegato della società di consulenza finanziaria J. Lamarck, specializzata nell'investimento indipendente nel settore biotecnologico e farmaceutico. Nodari evidenzia che nei primi mesi del 2026 sono già state concluse 203 operazioni per un valore complessivo di 110 miliardi di dollari. "Se il ritmo attuale dovesse mantenersi costante per il resto dell'anno, il valore totale delle operazioni potrebbe superare i 250 miliardi di dollari, riportando il settore sui livelli record del 2019".

A trainare questa nuova ondata di acquisizioni sono principalmente le imminenti scadenze brevettuali che minacciano i ricavi di numerosi blockbuster farmaceutici, spingendo le grandi aziende a rafforzare rapidamente le proprie pipeline. Non si tratta di una corsa dettata dal panico, ma di una strategia mirata all'acquisizione sia di prodotti prossimi alla commercializzazione sia di tecnologie innovative ancora nelle fasi iniziali di sviluppo.

Dopo il minimo toccato nel 2022 e un 2024 relativamente debole, quando il valore delle operazioni si era fermato a circa 115 miliardi di dollari, Nodari segnala che il mercato ha registrato una forte ripresa nel 2025 con 209 miliardi di dollari di operazioni, trend che si sta ulteriormente intensificando nel corso di quest'anno. "L'attività è dominata da acquisizioni strategiche di dimensioni medio-piccole" spiega l'esperto, "generalmente comprese tra 1 e 5 miliardi di dollari che consentono alle Big Pharma di integrare più facilmente singoli prodotti o tecnologie innovative nei propri portafogli, evitando le complessità regolamentari e antitrust tipiche delle mega-fusioni".

Esempio recenti di queste operazioni sono rappresentati dalle acquisizioni di Rapt Therapeutics da parte di Gsk (2,2 miliardi di dollari), della biotech privata Kelonia Therapeutics da parte di Eli Lilly (7 miliardi), di Terns Pharmaceuticals da parte di Merck (6,7 miliardi), fino all'ultima Opa lanciata da Incyte su Vega Therapeutics (circa 2 miliardi). Altro esempio è sempre Gsk che ha raggiunto un accordo per acquisire la società biofarmaceutica statunitense Nuvalent in un'operazione valutata circa 10,6 miliardi di dollari.

Le aree terapeutiche più ricercate dagli acquirenti includono oncologia, malattie metaboliche e patologie del sistema nervoso centrale, con particolare attenzione alle nuove terapie per l'Alzheimer. Inoltre, la ricerca di nuovi asset continua inoltre a spingere le aziende verso la Cina, che negli ultimi anni ha sviluppato un ecosistema biotech particolarmente dinamico. "Nonostante alcune proposte regolamentari statunitensi volte a limitare l'utilizzo di dati clinici provenienti dalla Cina, l'interesse delle Big Pharma per le biotech cinesi rimane elevato", commenta Nodari. Si sta diffondendo inoltre il modello "NewCo", attraverso il quale investitori occidentali acquisiscono i diritti di sviluppo internazionali di asset cinesi, creando nuove società negli Stati Uniti o in Europa per accompagnarne il percorso regolatorio presso la Food and Drug Administration (Fda) e l'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema).

A sostenere ulteriormente il settore, conclude l'ad di J. Lamarck, contribuisce il miglioramento del sentiment sui mercati azionari. Negli ultimi dodici mesi l'indice rappresentativo del settore biotech (Nasdaq Biotech Index) ha registrato un rialzo di circa il 40%, mentre diverse Ipo di successo indicano che la finestra per nuove quotazioni biotech è nuovamente aperta. "A nostro avviso, la necessità delle grandi case farmaceutiche di compensare le future perdite di ricavi derivanti dalle scadenze brevettuali potrebbe continuare a sostenere sia le valutazioni del settore sia il flusso di nuove operazioni di M&A nei prossimi anni".

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1511:47 giu 2026