FOCUS: materiali strategici offrono partecipazione a trend di crescita strutturale (J. Safra Sarasin)
MILANO (MF-NW)--I materiali strategici sono passati da una posizione marginale nei mercati a diventare risorse centrali del potere economico, influenzando politiche industriali, alleanze geopolitiche, strategie di difesa e scelte di allocazione del capitale nel lungo periodo. "Rame, litio, terre rare, alluminio, argento, nichel, metalli del gruppo del platino e oro costituiscono oggi la base delle infrastrutture, dei sistemi digitali e dell'architettura finanziaria dell'economia del XXI secolo", commenta Daniel Lurch, gestore del Jss Sustainable Equity Strategic Materials di J. Safra Sarasin.
ACCESSO A RISORSE DIVENTA QUESTIONE DI SICUREZZA NAZIONALE
L’economia globale attraversa una fase di profonde trasformazioni strutturali, che richiedono ingenti quantità di metalli e minerali specifici. Tra i principali driver figurano l'elettrificazione dei trasporti e dell'industria, l'espansione su larga scala delle energie rinnovabili, lo sviluppo dei data center legati all'intelligenza artificiale, l'urbanizzazione nei mercati emergenti e il rinnovato focus sulle politiche industriali domestiche. Allo stesso tempo, "il contesto geopolitico si sta frammentando. Le catene di approvvigionamento vengono ripensate in funzione della resilienza e non più solo dell'efficienza", spiega l'esperto. "I governi intervengono sempre più nei settori strategici, mentre aumentano barriere commerciali e controlli alle esportazioni. L'accesso alle risorse è sempre più una questione di sicurezza nazionale. In questo contesto, i materiali strategici non sono semplici commodity, ma strumenti di leva economica", dichiara Lurch.
FORZE STRUTTURALI SOSTENGONO CRESCITA DOMANDA
Al contempo, la crescita della domanda è sostenuta da forze strutturali di lungo periodo. "L'elettrificazione dei trasporti è uno dei driver principali. L'espansione delle energie rinnovabili rappresenta un altro potente fattore. La modernizzazione delle reti e la crescita dell'intelligenza artificiale e dei data center aggiungono ulteriore domanda. L'urbanizzazione nei mercati emergenti continua a sostenere il consumo di infrastrutture e beni ad alta intensità di metalli. Nel complesso, queste dinamiche generano un trend strutturale di crescita della domanda di materiali", prosegue l'esperto. "A fronte di una domanda in accelerazione, l'offerta cresce più lentamente. Il settore minerario è caratterizzato da cicli lunghi: lo sviluppo di nuovi progetti può richiedere oltre un decennio. Standard ambientali e sociali più stringenti aumentano la complessità e le barriere all'ingresso, mentre il nazionalismo delle risorse introduce ulteriore incertezza. L'offerta risulta quindi lenta, frammentata e influenzata da fattori politici", spiega Lurch.
METALLI STRATEGICI OFFRONO OPPORTUNITÀ SU TUTTA CATENA VALORE
Gli investitori possono aumentare l’esposizione ai metalli strategici intervenendo lungo le diverse fasi della catena del valore. "Questi asset offrono partecipazione a trend di crescita strutturale, oltre a una sensibilità all'inflazione e a una diversificazione rispetto ai settori growth tradizionali come tecnologia e servizi", commenta l'esperto. Tuttavia, restano alcuni rischi. I mercati delle materie prime sono estremamente volatili: la domanda può indebolirsi durante le recessioni e cambiamenti regolatori possono incidere sulla redditività dei progetti. "Una gestione attiva e una selezione attenta restano fondamentali", commenta Lurch. "I materiali strategici non sono più commodity periferiche, ma sono integrati nella trasformazione strutturale dell'economia globale. Con l'avanzare dell'elettrificazione, l'espansione delle energie rinnovabili e la crescita delle infrastrutture digitali, la domanda di metalli e minerali diventa fondamentale e non più discrezionale", conclude l'esperto.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
0715:20 apr 2026