FOCUS: mercati ostaggio della geopolitica, cresce premio per rischio globale (Pictet Am)

MILANO (MF-NW)--Le tensioni tra Stati Uniti e Iran continuano a riflettersi sui mercati azionari, con impatti su energia, inflazione e politiche monetarie. "In un contesto di negoziati fragili e rischio geopolitico persistente, l’attenzione degli investitori si concentra sulla sostenibilita della crescita e sulla tenuta delle correlazioni tra asset class", commenta Andrea Delitala, Head of Multi Asset Euro di Pictet Asset Management.

SHOCK DI CORRELAZIONE TRA ASSET CLASS

Le ultime dinamiche del mercato evidenziano un'anomalia significativa nelle correlazioni tra asset class. "In uno scenario di rischio geopolitico elevato, ci si attendeva un ruolo stabilizzante dei bond; al contrario, si e osservato un deterioramento piu marcato del comparto obbligazionario rispetto all’equity", commenta l'esperto. Il movimento si è tradotto in un rialzo dei rendimenti di circa mezzo punto percentuale nel ridimensionamento delle obbligazioni dell'Eurozona, con perdite concentrate nella parte breve della curva e successivamente estese ai segmenti a 10 anni. "Questo trend non solo richiama il pattern osservato nel 2022, ma lo amplifica, configurando uno shock di correlazione piu intenso. In parallelo, l’azionario ha mostrato una resilienza superiore alle attese, sostenuto dalla tenuta degli utili societari, che in parte giustificano gli attuali (elevati) livelli di prezzo nonostante il contesto avverso", prosegue Delitala. Nel complesso, emerge un vistoso disallineamento: mentre il petrolio si mantiene su livelli coerenti con gli scenari attesi, i bond risultano eccessivamente penalizzati.

PREZZI ENERGIA SALGONO DI CIRCA IL 50%

Dal punto di vista energetico, l'impatto della crisi appare significativo ma non ancora sistemico. I prezzi dell'energia hanno registrato un incremento di circa il 50%, in linea percentuale con il 2022 ma su livelli assoluti differenti, in particolare per il gas, componente estremamente critica per l'Europa. Tuttavia, l’assenza di attacchi diretti a infrastrutture chiave – come l’oleodotto East-West che collega Jubail a Yanbu in Arabia Saudita – segnala una volonta di contenere l’escalation.

SHOCK ENERGETICO PIÙ LIMITATO RISPETTO A 2022

L'attuale shock energetico risulta più limitato e transitorio rispetto al 2022. "Tuttavia, anche alla luce dei consueti ritardi di trasmissione (12-18 mesi) delle decisioni delle banche centrali all’economia, l’efficacia della politica monetaria appare ridotta. La conseguenza e che l’adozione di interventi restrittivi rischia di produrre effetti pro-ciclici in una fase in cui la crisi potrebbe gia essersi riassorbita, come suggerito peraltro dalla backwardation delle curve energetiche", continua l'esperto. Sul piano fiscale, non emergono le condizioni per misure espansive analoghe a quelle post pandemiche. Inoltre, alcune misure mirate – come la riduzione delle accise sui carburanti in Italia, Spagna e Germania – contribuiscono a mitigare il rischio di una fiammata inflattiva.

BCE EFFETTUERÀ AL MASSIMO UN RIALZO "DIMOSTRATIVO"

Per quanto riguarda l'inflazione, l’impatto stimato è di circa un 0,8% per l’Eurozona e 0,9% per gli Stati Uniti, con un picco attorno al 3% in Eurozona e al 4% negli Usa, prima di un graduale rientro. "Le reazioni delle banche centrali sono differenziate: la Federal Reserve mantiene un approccio piu bilanciato tra crescita e inflazione, mentre la Bce, vincolata al mandato della stabilita dei prezzi, e percepita dal mercato come piu incline a interventi restrittivi, con aspettative che hanno incluso fino a tre rialzi dei tassi", continua Delitala. "Poiche riteniamo una restrizione monetaria subottimale nel fronteggiare uno shock di offerta energetica, sia per mancanza di selettivita che per il timing asincrono (dai cosiddetti lags) con cui la politica monetaria farebbe sentire i suoi effetti restrittivi, pensiamo che persino la BCE effettuera al massimo un rialzo 'dimostrativo' (ovvero orientato a tenere sotto controllo le aspettative d’inflazione)", spiega l'esperto.

NEUTRALI SULLE AZIONI, INTERESSE VERSO I BOND EUROPEI

In termini di asset allocation, il contesto favorisce un approccio prudente e flessibile. "Il comparto obbligazionario, dopo le recenti correzioni, appare relativamente piu attraente, mentre sull’equity si osserva una progressiva riduzione dell’esposizione diretta a favore di strategie opzionali. La resilienza dell’azionario e sostenuta dalla solidita degli utili, che riflettono una crescita economica ancora robusta nonostante il contesto avverso", osserva Delitala. Tuttavia, il recente recupero dei prezzi ha ridotto i margini di valutazione, limitando il potenziale di upside nel breve termine. "Nel complesso, emerge una configurazione di mercato caratterizzata da elevata incertezza e possibili cambiamenti di regime, in particolare per l’Europa. L’aumento dei tassi reali e la necessita di investimenti strutturali in energia e difesa suggeriscono un contesto piu complesso rispetto al passato, in cui la componente geopolitica resta determinante per le scelte di investimento", conclude l'esperto.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

2312:41 apr 2026