FOCUS: mercati sostenuti da distensione MO, ma resta focus su inflazione e tassi (Intermonte)

MILANO (MF-NW)--I listini azionari globali sono stati sostenuti dalla distensione del conflitto in Medio Oriente e dalle aspettative sul vertice Trump-Xi. Sul fronte macroeconomico, i dati hanno confermato una buona tenuta dell’economia, pur evidenziando pressioni inflattive ancora persistenti, in particolare nel comparto energetico, commenta il Team Advisory & Gestione di Intermonte

MERCATI SOSTENUTI DA TRADE "FINE CONFLITTO"

I mercati hanno archiviato la scorsa settimana in territorio positivo, sostenuti dall'evoluzione diplomatica del conflitto in Medio Oriente e dalle implicazioni macro-finanziarie legate al cosiddetto trade "fine conflitto". Il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha dichiarato conclusa l'operazione "Epic Fury", segnalando il passaggio da una fase di guerra attiva a una gestione della crisi prevalentemente difensiva. "La nuova strategia è stata inserita nel 'Project Freedom', la missione presentata domenica scorsa volta a garantire la sicurezza dei transiti navali attraverso lo Stretto di Hormuz e la stabilità delle forniture energetiche globali. Tuttavia, dopo un tentativo di mediazione da parte del Pakistan conclusosi senza risultati concreti, Trump e Iran hanno respinto reciprocamente le ultime proposte di pace", riportano gli esperti. Teheran si è dichiarata disponibile a trasferire parte delle scorte di uranio in un Paese terzo, ma ha escluso lo smantellamento degli impianti nucleari. Trump, invece, ha subordinato qualsiasi negoziato alla riapertura dello Stretto di Hormuz.

FARO SU INCONTRO TRUMP-XI

In questo contesto, cresce l'attenzione per l'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping previsto per il 14 e 15 maggio. "Pur restando limitate le aspettative per un accordo commerciale esaustivo tra le due principali economie mondiali, il vertice potrebbe contribuire ad allentare le tensioni commerciali degli ultimi mesi, in particolare sulle esportazioni tecnologiche americane verso la Cina, oltre che a dare un impulso agli esportatori cinesi e ai produttori mondiali di hardware tecnologico", spiegano gli economisti. Il dato relativo ai prezzi alla produzione della Cina ha visto il più rapido incremento dall'inizio della pandemia, in quanto la guerra in Iran sta facendo aumentare i costi delle materie prime, mentre l'inflazione al consumo è inaspettatamente salita all'1,2%.

CALANO ASPETTATIVE STRETTA MONETARIA IMMEDIATA DA FED E BCE

Lato macro, i dati pubblicati la scorsa settimana hanno confermato la resilienza dell'economia Usa. In particolare, "ad aprile la componente prezzi dell'Ism servizi è rimasta stabile a quota 70,7, contro i 73,5 previsti dagli analisti, contribuendo a ridimensionare le aspettative di una stretta monetaria immediata da parte di Fed e Bce", dichiarano gli esperti. Il mercato del lavoro continua a mostrare segnali contrastanti. "Sebbene i dati Adp siano risultati inferiori al consensus con una crescita di 109.000 unità, i Non Farm Payrolls hanno quasi doppiato le previsioni iniziali, registrando un incremento di 115.000 unità nel mese di aprile trainato dall'aumento dei dipendenti nei settori del commercio, dei trasporti e dei servizi di pubblica utilità", continuano gli economisti. Parallelamente, "il tasso di disoccupazione è salito al 4,34% dal precedente 4,26%, evidenziando un graduale aumento della capacità inutilizzata nel mercato del lavoro che rafforza l'ipotesi di una Fed orientata a mantenere invariati i tassi almeno fino all'ultimo trimestre dell'anno. Di conseguenza, i rendimenti dei Treasury e dei titoli governativi europei hanno ripreso a scendere, mentre il dollaro ha proseguito la propria fase di deprezzamento verso quota 1,177 sull'euro", riportano gli esperti.

LISTINI EUROPEI RESTANO INFLUENZATI DA ANDAMENTO PETROLIO

In Europa, i listini restano influenzati dall'andamento dei prezzi energetici e dalle aspettative di politica monetaria. Il Brent è tornato in area 100 dollari, favorendo il recupero del comparto obbligazionario. "I rendimenti del Bund decennale sono scesi verso il 3%, mentre il mercato ha ridotto le aspettative sui rialzi della Bce a circa 66 punti base complessivi per l'anno, nonostante le dichiarazioni di esponenti rigoristi come Nagel e Kazmir sulla necessità di intervenire già a giugno per contenere i rischi inflattivi. In Italia, invece, il restringimento dello spread BTP-Bund verso i 74 punti base ha favorito il recupero del comparto obbligazionario domestico, con il rendimento del Btp decennale sceso al 3,74% dal precedente 3,94%", spiegano gli economisti.

AI E SEMICONDUTTORI ANCORA PROTAGONISTI

I principali motori dei listini globali restano i segmenti dell'AI e dei semiconduttori. "Amd ha beneficiato di risultati trimestrali particolarmente positivi, mentre Samsung Electronics ha raggiunto la storica capitalizzazione di 1.000 miliardi di dollari, consolidandosi come la seconda realtà asiatica a superare tale soglia dopo TSMC. Il Philadelphia Semiconductor Index (SOX) ha registrato un rialzo dell'11% la scorsa settimana, confermando il forte momentum del settore", concludono gli esperti.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1212:50 mag 2026