FOCUS: midterm Usa, esito voto può influenzare deficit e mercati (Man Group)

MILANO (MF-NW)--"Sembra esserci più che mai incertezza sull'esito delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, complici la sfiducia nei sondaggi e persino nei siti di scommesse. Vale tuttavia la pena esaminare quello che, a mio avviso, potrebbe accadere nei diversi scenari possibili", dichiara Kristina Hooper, chief market strategist di Man Group.

"I repubblicani mantengono il controllo: in questo scenario, ritengo che il deficit di bilancio potrebbe aumentare, spingendo potenzialmente al rialzo i rendimenti dei titoli del Tesoro con scadenze lunghe. I democratici conquistano la Camera, ma non il Senato: è questo lo scenario che, a mio avviso, presenta le maggiori chance di ridurre il deficit di bilancio, dato che la Camera sarebbe sotto il controllo democratico e il potere principale della Camera è proprio il controllo sui finanziamenti, che probabilmente verrebbe esercitato regolarmente", prosegue l'esperta.

"I democratici conquistano la Camera e il Senato: questo scenario determinerebbe il massimo livello di stallo politico perché l'amministrazione sarebbe soggetta a forti pesi e contrappesi sia da parte della Camera che del Senato. Storicamente, il mercato azionario ha reagito in modo piuttosto positivo allo stallo politico, dal momento che questo ha impedito cambiamenti radicali nelle politiche e ha quindi ridotto l'incertezza in materia di politica economica", spiega l'analista.

"Elezioni contestate: finora i mercati si sono dimostrati relativamente imperturbabili davanti a questo possibile scenario, ma un simile esito potrebbe innescare un clima di "avversione al rischio" sui mercati fino a quando la situazione non sarà risolta. Ad esempio, quando le elezioni presidenziali del 2000 furono contestate, l'indice VIX salì vicino a 30, i prezzi dell'oro registrarono un'impennata e il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni scese di quasi 60 punti base nelle cinque settimane trascorse dal giorno delle elezioni alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che confermò l'elezione del presidente Bush il 12 dicembre. Mi aspetto alcune oscillazioni di mercato e una maggiore volatilità man mano che ci avviciniamo al giorno delle elezioni statunitensi, il 3 novembre", conclude Hooper.

dfg

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2812:29 ott 2026