FOCUS: midterm Usa, i possibili scenari per i principali settori azionari (Tcw)

MILANO (MF-NW)--Con l'avvicinarsi delle elezioni statunitensi, "riteniamo che il mercato azionario stia scontando in misura crescente una vittoria piena dei Democratici, con alcune delle potenziali implicazioni politiche già riflesse nella performance e nelle valutazioni settoriali" affermano gli analisti di Tcw. Sebbene l'esito elettorale possa influenzare il sentiment, la regolamentazione, la politica fiscale e le priorità di bilancio, "la crescita degli utili e i temi d'investimento strutturali resteranno i principali driver dei rendimenti azionari di lungo periodo" sottolineano gli esperti.

VITTORIA PIENA DEI REPUBBLICANI

Una vittoria repubblicana sarebbe probabilmente favorevole al settore tecnologico, in particolare a semiconduttori, hardware e infrastrutture per data center, grazie a un contesto normativo più permissivo e a iter autorizzativi potenzialmente più rapidi. Tra i possibili beneficiari figurano Nvidia, Broadcom, Arista e Micron. Anche il software potrebbe beneficiare di minori vincoli normativi e di un ambiente più favorevole all'innovazione e alle operazioni di M&A. Lo scenario sarebbe positivo anche per difesa, generazione elettrica convenzionale, infrastrutture e reshoring, sostenuti da politiche favorevoli agli investimenti domestici. Nel settore finanziario, la deregolamentazione e il consolidamento bancario potrebbero favorire banche e operatori cripto. Infine, il biofarmaceutico large cap beneficerebbe di una minore probabilità di nuove misure sui prezzi dei farmaci.

VITTORIA PIENA DEI DEMOCRATICI

Una vittoria democratica potrebbe aumentare le pressioni regolamentari sull'ecosistema dell'IA, soprattutto in relazione a consumi energetici, utilizzo dell'acqua e autorizzazioni dei data center, con possibili ripercussioni sulle valutazioni del settore. Anche il software potrebbe risentire di maggiori controlli e costi di compliance, mentre cybersecurity e spesa pubblica IT potrebbero beneficiare di un sostegno relativo. Sul fronte industriale ed energetico, lo scenario sarebbe favorevole a rinnovabili, elettrificazione ed efficienza energetica. Per il settore finanziario emergerebbero invece maggiori rischi normativi, soprattutto per banche, pagamenti e cripto, sebbene l'impatto sugli utili potrebbe restare limitato. Il biofarmaceutico sarebbe tra i comparti più esposti, per il possibile rafforzamento delle iniziative sui prezzi dei farmaci e delle negoziazioni Medicare.

GOVERNO DIVISO

Un governo diviso rappresenterebbe probabilmente lo scenario meno dirompente per i mercati. In ambito tecnologico, limiterebbe il rischio di nuove restrizioni federali sull'IA e sui data center, mantenendo un quadro relativamente stabile anche per il software. Gli investimenti in energia, ammodernamento della rete, difesa e infrastrutture industriali proseguirebbero verosimilmente senza cambiamenti significativi. Per il settore finanziario potrebbe configurarsi uno scenario Goldilocks, caratterizzato da minori rischi normativi e maggiore stabilità delle aspettative fiscali. Anche il biofarmaceutico large cap potrebbe beneficiarne, grazie a una minore probabilità di nuove iniziative legislative sui prezzi dei farmaci e a una maggiore visibilità sulle politiche di settore.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0217:15 nov 2026