FOCUS: midterm Usa momento chiave per mercati, due scenari (AvtivTrades)
MILANO (MF-NW)--L'appuntamento delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti "rappresenta un momento chiave per i mercati globali, con possibili implicazioni dirette su tutti gli asset più importanti, azionario, obbligazionario, commodities, valute, rendimenti dei titoli di stato e aspettative inflazionistiche. Le analisi storiche evidenziano come l'esito del voto determinerà il futuro della politica fiscale e commerciale della Casa Bianca, delineando due scenari opposti per gli investitori", afferma Saverio Berlinzani, Chief Analyst di ActivTrades.
Il primo scenario, sottolinea l'esperto, "considera il caso di vittoria di Trump, con il mantenimento di entrambe le Camere, il che rappresenterebbe un segnale significativo di continuità politica per l’agenda economica dell'amministrazione. Ciò dovrebbe rappresentare una opportunità per gli investitori che vedono nella continuità la garanzia di manovre pro-crescita che inevitabilmente sarebbero considerate attrattive dagli investitori. Ma la crescita, come sarebbe finanziata? La risposta più plausibile pare essere una sola, ovvero a debito. Questa combinazione di fattori pro-crescita come stimoli fiscali e dazi commerciali potrebbe alimentare le pressioni inflazionistiche, spingendo la Federal Reserve a mantenere i tassi di interesse su livelli più elevati. Sul fronte obbligazionario, assisteremmo presumibilmente ad un calo dei prezzi dei titoli di Stato e conseguente aumento dei rendimenti, guidato sia dalle aspettative di inflazione sia dal premio al rischio per l'incremento del debito pubblico. Sul piano dei rapporti con i paesi concorrenti, ci si aspetta anche in questo caso continuità, ovvero una linea protezionistica dura, fattore che storicamente genera flussi difensivi verso il biglietto verde (safe-haven)".
Lo scenario numero due, conclude Berlinzani, "si ha nel caso in cui i Democratici arrivino a controllare almeno una Camera. La conquista democratica della Camera o del Senato configurerebbe una situazione di stallo istituzionale, limitando la capacità dell'amministrazione di approvare riforme domestiche radicali. Il primo impatto potrebbe aversi sul biglietto verde, che potrebbe indebolirsi. L'aumento dell'incertezza politica e il rallentamento dello stimolo fiscale domestico tenderebbero a pesare sulla valuta. Ma i problemi veri sorgerebbero in sede di decisioni da prendere sul piano fiscale, perché sarebbe più difficile far passare nuovi pacchetti di spesa o tagli alle tasse. La politica di bilancio diventerebbe neutrale o restrittiva, moderando le stime di crescita del PIL. Un minor deficit fiscale atteso ridurrebbe la pressione sull'offerta di debito. Questo scenario favorirebbe quindi la discesa o la stabilizzazione dei rendimenti obbligazionari, rimuovendo un importante pilastro di supporto per l'USD. Con la politica interna bloccata, l'amministrazione potrebbe concentrarsi maggiormente sulla politica estera e commerciale. Ciò potrebbe innescare un aumento di volatilità, mitigando parzialmente la debolezza del dollaro grazie al suo status di bene rifugio".
alb
alberto.chimenti@mfnewswires.it
(fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
0210:03 nov 2026