FOCUS: Mondiali possono generare aumento 9 mld usd in Pil nordamericano (Allianz Trade)
MILANO (MF-NW)--La Fifa World Cup 2026 si preannuncia come il più grande torneo nella storia del calcio. Secondo le stime di Allianz Trade, la competizione potrebbe generare un contributo di circa 9,1 miliardi di dollari al Pil del Nord America tra giugno e luglio 2026. L’impatto economico sarà trainato principalmente dall’aumento dei flussi turistici e della spesa nei settori dell’ospitalità, dei trasporti e dei servizi collegati all’evento.
BENEFICI SIGNIFICATIVI MA TEMPORANEI E CONCENTRATI
I Mondiali 2026 prenderanno avvio tra Stati Uniti, Canada e Messico, coinvolgendo 48 nazionali, 104 partite e 16 città ospitanti. La competizione è destinata ad attirare milioni di visitatori da tutto il mondo e a generare un significativo, seppur temporaneo, impulso economico per l’intera regione nordamericana. "La portata del torneo è senza precedenti, ma il suo impatto economico deve essere osservato in modo realistico. I principali beneficiari saranno i settori direttamente legati alla spesa dei visitatori, tra cui hotel, compagnie aeree, ristorazione e intrattenimento. Come accade per la maggior parte dei grandi eventi sportivi, i benefici saranno significativi ma temporanei", commenta Maria Latorre, Sector Advisor di Allianz Trade.
MONDIALI PORATANO 6,2 MLD USD A PIL STATUNITENSE
Gli Stati Uniti dovrebbero registrare la quota più elevata dei benefici economici, grazie al loro ruolo di principale Paese ospitante con 78 delle 104 partite del torneo. Gli analisti di Allianz Trade stimano che il Mondiale possa contribuire per circa 6,1 miliardi di dollari al Pil statunitense nei mesi di giugno e luglio, equivalenti a circa 0,1 punti percentuali di crescita del Pil. Città ospitanti come New York/New Jersey, Los Angeles, Dallas e Miami dovrebbero beneficiare di un aumento degli arrivi internazionali, di una maggiore domanda alberghiera e di una crescita della spesa nei settori hospitality, retail e intrattenimento. Tuttavia, requisiti di visto, limiti di capacità e effetti di "crowding out" potrebbero ridurre l'impatto economico complessivo.
MESSICO MAGGIOR BENEFICIARIO GRAZIE A DIMENSIONI ECONOMIA
In Messico, l'incremento del Pil sarà pari a circa 1,7 miliardi di dollari durante il periodo del torneo, equivalente a circa 0,3 punti percentuali di crescita economica. Città del Messico, Guadalajara e Monterrey dovrebbero beneficiare di una forte domanda sia domestica sia internazionale. Al contempo, colli di bottiglia infrastrutturali, problematiche di sicurezza e dispersioni economiche potrebbero attenuare l'impatto finale. Il Canada dovrebbe invece beneficiare di un incremento del Pil pari a circa 1,3 miliardi di dollari, corrispondente a circa 0,2 punti percentuali di crescita del Pil. Toronto e Vancouver potrebbero registrare un aumento significativo dell'attività turistica, anche se i limiti di capacità ricettiva potrebbero esercitare pressioni al rialzo sui prezzi durante i periodi di picco.
TURISMO RESTA IL PRINCIPALE CANALE DI TRASMISSIONE
La spesa legata al turismo potrebbe raggiungere circa 8 miliardi di dollari in Nord America, di cui 6,8 miliardi provenienti da visitatori internazionali e 1,2 miliardi dal turismo domestico. Tuttavia, la distribuzione dei benefici sarà probabilmente disomogenea tra i vari settori. Le strutture ricettive e le compagnie aeree sembrano essere nella posizione migliore per trarre vantaggio dall'aumento dei flussi turistici e dai limiti di capacità, mentre anche food & beverage, retail e intrattenimento dovrebbero registrare una maggiore domanda durante il torneo. Al contrario, i benefici infrastrutturali dovrebbero essere più limitati, poiché la maggior parte degli investimenti principali è stata completata prima dell'evento. "La World Cup 2026 può essere definita come un evento economico ad alta intensità e di breve durata", ha dichiarato Luca Moneta, Senior Economist di Allianz Trade. "Il torneo genererà vincitori evidenti, soprattutto nei settori maggiormente esposti al turismo, ma l'impatto macroeconomico complessivo resterà modesto rispetto alla dimensione delle economie nordamericane. In ultima analisi, l'efficacia dell'organizzazione, delle infrastrutture per la mobilità e del coordinamento transfrontaliero giocheranno un ruolo cruciale nel determinare quanto del potenziale economico atteso verrà effettivamente realizzato", ha proseguito l'esperto.
NIENTE AZZURRI IN CAMPO, MA ESPORTATORI ITALIANI POTREBBERO COMUNQUE FARE GOL
L'Italia non parteciperà alla Fifa World Cup 2026, ma le aziende del Paese restano fortemente connesse alle tre economie ospitanti. Nel 2025, le esportazioni italiane di beni hanno raggiunto circa 79 miliardi di dollari verso gli Stati Uniti, 7 miliardi verso il Canada e 7 miliardi verso il Messico: in totale, oltre 92 miliardi di dollari di esportazioni annuali verso i tre Paesi ospitanti. In questo quadro, alcuni settori del manifatturiero italiano sono ben posizionati per beneficiare indirettamente del rafforzamento della domanda e dei consumi. Macchinari, food & beverage, arredamento, design, beni di lusso e attrezzature per l'hospitality sono tra i comparti più esposti alla domanda nordamericana. Detto questo, l'effetto dovrebbe restare incrementale e non trasformativo.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
1015:16 giu 2026