FOCUS: nonostante la flessione le rinnovabili sono ancora un'opportunità di investimento (L&G)

MILANO (MF-NW)--Le azioni connesse al tema dell'energia pulita hanno subito una brusca flessione nei mesi di giugno e luglio, a causa di molteplici fattori.

Fra i più rilevanti, secondo l'analisi di L&G, si ricordano le politiche contrarie alla sostenibilità emanate da certi player mondiali. Il riferimento principale è all'amministrazione Trump, che ha tagliato o rimandato investimenti su 223 progetti per circa 83 miliardi di dollari. La Casa Bianca ha poi inasprito i criteri per accedere ai crediti d'imposta per oltre 3 mila imprese, ha frenato indirettamente investimenti per 695 mld usd, eliminando anche, in maniera graduale, i provvedimenti previsti dall'Inflation reduction act (Ira) voluto dall'amministrazione Biden. In ogni caso, per quanto indebolito, il supporto delle autorità politiche statunitensi rimane centrale, in particolare attraverso la Sezione 45X, che supporta la produzione nazionale di moduli solari, celle, inverter, batterie e componenti varie.

Un ruolo importante lo ha avuto anche il generale rallentamento della domanda di pannelli solari a scopi residenziali che, secondo le stime, dovrebbe calare complessivamente di circa il 20-30% nel 2026. Fino al mese di aprile, il volume delle autorizzazioni è risultato inferiore di circa il 25% rispetto ai livelli dell'anno precedente, le nuove installazioni sono calate del 15% su base annua e quelle di sistemi di accumulo a batteria saranno inferiori del 25%. Negli Usa la frenata è riconducibile anche all'eliminazione dell'Investment tax credit (Itc), che prevedeva un credito d'imposta federale del 30% per gli impianti residenziali di energia pulita.

Anche i dazi e le restrizioni commerciali contribuiscono ad alimentare l'incertezza per la filiera statunitense del solare. Basti pensare che l'azienda First Solar è stata oggetto di una class action in cui si contestava un'insufficiente informativa sui rischi legati ai dazi. Non solo, le tariffe antidumping e i compensativi statunitensi costituiscono un rischio significativo per le celle e i moduli importati, tanto che anche i produttori cinesi hanno ridotto la propria esposizione sul mercato americano.

Infine, anche l'andamento dei titoli del Tesoro a 20 anni ha ostacolato la valutazione degli asset sull'energia pulita. I rendimenti dei Treasury sono infatti un punto di riferimento in grado di influenzare i tassi di sconto delle infrastrutture e quelli di rendimento minimi richiesti per i progetti di energia rinnovabile, oltre alle valutazioni azionarie delle aziende. Nel 2026, il rendimento delle obbligazioni a 20 anni è aumentato da circa il 4,8% al 5,3%, creando pressioni su tutti questi parametri.

Nonostante la correzione generale, però, diverse aree mostrano una certa resilienza: tra queste rientrano le infrastrutture di alimentazione per i data center, la domanda di fornitura di energia Ups, le infrastrutture per lo sviluppo della rete, l'accumulo di energia e impianti solari su larga scala, con le utility che continuano a guidare gli investimenti di capitale nella transizione energetica. Inoltre il sentiment per l'energia eolica rimane più positivo rispetto a quello per il solare, con l'Europa in una posizione di maggiore vantaggio sugli Usa. Bank of America prevede infatti che la capacità eolica installata nel Vecchio Continente crescerà a un tasso annuo composto del 7,9% dal 2024 al 2030, di cui il 6% per l'eolico onshore e circa il 21% per quello offshore, sostenuta dalla domanda di elettricità, dai veicoli elettrici, dalle pompe di calore e dalle energie rinnovabili.

Secondo le stime di BloombergNef, i data center contribuiranno alla crescita della domanda di elettrificazione, tra il 2024 e il 20235, per il 14%. A ciò si sommerà anche la domanda generata dai veicoli elettrici, per un 18% aggiuntivo e almeno un terzo di tale domanda incrementale sarà soddisfatto da fonti rinnovabili. Per questi motivi gli analisti di L&G continuano a ritenere che i titoli del settore siano destinati a beneficiare di fattori favorevoli a lungo termine.

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2520:45 ago 2026