FOCUS: ogni grande rivoluzione tecnologica rimescola le carte (Carmignac)

MILANO (MF-NW)--"A gennaio del 2024, quando l’IA non era ancora diventata l’argomento dominante che è oggi nei dibattiti finanziari, avevo già sottolineato l’importanza che avrebbe assunto. Due anni e mezzo dopo, molte persone sembrano più preoccupate dell’altezza dell’onda che della forza della marea che la trasporta".

Lo afferma Edouard Carmignac, presidente e cio di Carmignac, in una lattera in cui offre una riflessione sull'impatto dell'intelligenza artificiale sui mercati e sull'economia.

"Tuttavia - prosegue il manager - è innegabile che l’onda sia già alta. Si stima che attualmente l’intelligenza aumentata rappresenti il 37% della spesa in conto capitale negli Stati Uniti e il 17% in Europa. Inevitabilmente, emergerà un eccesso di capacità di calcolo. Ciò accelererà il calo dei costi dell’IA e la renderà più accessibile: uno sviluppo che dovremmo accogliere con favore. Tuttavia, se da un lato la sua diffusione nell’economia aumenterà la produttività e la creatività, dall’altro provocherà anche profondi sconvolgimenti che metteranno in discussione molte posizioni consolidate".

"I principali acquirenti di capacità di elaborazione dati, aziende le cui posizioni di mercato appaiono oggi inattaccabili, come Microsoft, saranno in grado di trasferire i costi di questi investimenti sugli utenti? Come faranno le società di software consolidate a fronteggiare la straordinaria capacità di analisi e semplificazione dei nuovi modelli linguistici come Claude? E infine, come dovremmo valutare le enormi esigenze di memoria e di energia elettrica dell’intelligenza artificiale? Ogni grande rivoluzione tecnologica rimescola le carte, creando vincitori e perdenti. Tocca a noi essere all’altezza della sfida", ha indicato il manager.

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0715:06 lug 2026