FOCUS: oltre la leadership dell'AI nell'azionario (Tikehau)
MILANO (MF-NW)--L'88% della performance dell’indice statunitense S&P 500 nel primo semestre è stato generato dai principali beneficiari del ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale, guidati dai semiconduttori, dalle apparecchiature e dalle infrastrutture tecnologiche. "Sebbene i fondamentali dei principali beneficiari dell'AI rimangano eccezionali, la loro leadership non appare più altrettanto esclusiva", afferma in un'analisi Raphael Thuin, Head of Capital Markets Strategies di Tikehau Capital.
"L’ampliamento della performance sembra essere già in corso, in modo più evidente in Europa che negli Stati Uniti: tra giugno e l’inizio di agosto, la quota riconducibile ai principali leader è scesa da circa l’88% al 60% negli Stati Uniti, rispetto a un calo dal 46% al 27% in Europa. Il mercato sta quindi iniziando a guardare oltre questi titoli per individuare nuovi motori della performance", ha osservato l'esperto.
Il recente concentrarsi del tema dell'AI sugli Stati Uniti non dovrebbe mettere in secondo piano il ruolo di diversi operatori europei in segmenti cruciali della catena del valore, secondo l'analisi, che cita il caso dell'azienda olandese Asml come "esempio di primo piano nelle apparecchiature per semiconduttori", e ricorda che "l'Europa è ben posizionata anche in altri settori essenziali, in particolare nella fotonica, nella connettività e in alcune tecnologie legate ai data center".
Tra i settori da mantenere monitorati, l'analisi menziona alcuni segmenti industriali in Europa, individuando in Siemens Energy, Schneider Electric e Legrand alcuni deggli operatori "meglio posizionati, in un contesto in cui i fondamentali stanno migliorando e alcune valutazioni rimangono interessanti".
Il settore bancario viene descritto come un driver "credibile" di performance. "A nostro avviso", spiega l'esperto, "il contesto rimane favorevole, con il settore che figura tra i pochi segmenti che potrebbero beneficiare di un contesto caratterizzato da tassi più elevati e da curve dei rendimenti più ripide, che continuano a sostenere le prospettive di ricavi e redditività".
Infine, nel settore healthcare e nei beni di consumo di base "le valutazioni appaiono ancora contenute rispetto alla resilienza degli utili, alla visibilità dei flussi di cassa e al graduale miglioramento dei fondamentali, fattori che potrebbero renderli motori di performance più difensivi in un mercato diventato più selettivo", conclude l'esperto.
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1117:35 ago 2026