FOCUS: Oro, andamento 2022 può spiegare calo attuale (Ns Partners)

MILANO (MF-NW)--Il brusco calo dell'oro non è un'anomalia di mercato, né rappresenta necessariamente l'inizio di una fase strutturalmente negativa. Il metallo giallo ha beneficiato di una forte domanda di protezione negli ultimi mesi. Tuttavia, attualmente il mercato sta tornando a prezzare tre variabili fondamentali: il livello dei rendimenti reali, la forza del dollaro e l'intensità della domanda di copertura nei momenti di stress. L'oro non reagisce semplicemente al rischio, ma alla combinazione tra rischio e condizioni monetarie. "Oggi quella combinazione è ulteriormente complicata da un elemento nuovo: un margine fiscale più ridotto, soprattutto in Europa. Ed è proprio questa differenza che potrebbe rendere la fase attuale non solo simile, ma potenzialmente più fragile rispetto al passato", commenta Giacomo Calef, Country Head Italia di Ns Partners

RENDIMENTI REALI IN AUMENTO RENDONO DETENERE ORO MENO CONVENIENTE

Nel 2022, l'oro non si comportò come bene rifugio "puro". Dopo una prima fase di rialzo, il metallo giallo ha iniziato a perdere terreno. "Il motivo è che l'oro non vive solo di incertezza, ma soprattutto del contesto monetario in cui tale incertezza si sviluppa. Il primo elemento chiave sono i rendimenti reali, cioè i tassi di interesse al netto dell'inflazione. Quando i rendimenti reali salgono, detenere oro diventa meno conveniente, perché aumenta il costo-opportunità di possedere un asset che non genera reddito", spiega l'esperto. Quando un investitore può ottenere rendimenti reali positivi sui titoli obbligazionari, l'incentivo a detenere oro si riduce. "È esattamente ciò che accadde nel 2022 e che oggi torna a manifestarsi: il mercato teme che l'inflazione, riaccesa dallo shock energetico, costringa le banche centrali a mantenere una politica restrittiva più a lungo", dichiara Calef.

FORZA DOLLARO ACCENTUA MOVIMENTO RIBASSISTA

In secondo luogo, l'oro è prezzato globalmente in dollari, e questo crea una relazione inversa piuttosto stabile con il biglietto verde. "Quando il dollaro si rafforza, acquistare oro diventa più costoso per gli investitori che operano in altre valute, riducendo la domanda internazionale. Allo stesso tempo, un dollaro forte è spesso il segnale di condizioni finanziarie più restrittive a livello globale. Anche questo elemento era centrale nel 2022 e oggi torna in primo piano, amplificando il movimento ribassista dell'oro", prosegue l'esperto.

ORO COME FONTE DI LIQUIDITÀ, NON SOLO RIFUGIO

Il terzo elemento da considerare è la domanda di copertura o di risk-off. L'oro, in quanto asset rifugio, beneficia dei momenti di incertezza. Tuttavia, questa relazione non è lineare. "Se lo shock di mercato genera anche tensioni di liquidità o perdite su altri asset, gli investitori possono essere costretti a vendere oro per fare cassa. In altre parole, l'oro può diventare fonte di liquidità anziché rifugio, almeno nel breve periodo. Questo meccanismo è tipico delle fasi di transizione, quando il mercato passa rapidamente da uno scenario a un altro", continua Calef.

ORO REAGISCE A INTERAZIONE TRA RISCHIO E CONDIZIONI MONETARIE

L'interazione di queste forze spinge il movimento attuale. L'incertezza geopolitica e l'inflazione sostengono la domanda di protezione, ma l'aumento dei rendimenti reali e la forza del dollaro esercitano una pressione opposta. "Quando questi ultimi due fattori prevalgono, l'oro tende a indebolirsi, anche in un contesto apparentemente favorevole", dichiara l'esperto. "Più che un giudizio definitivo sulla direzione dell'oro, ciò che emerge è il ritorno di una dinamica già vista. Il 2022 ha mostrato che l'oro non reagisce semplicemente al rischio, ma alla combinazione tra rischio e condizioni monetarie. Oggi quella combinazione è ulteriormente complicata da un elemento nuovo, o quantomeno più accentuato: un margine fiscale più ridotto, soprattutto in Europa. Ed è proprio questa differenza che potrebbe rendere la fase attuale non solo simile, ma potenzialmente più fragile rispetto al passato", conclude Calef.

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2411:34 mar 2026