FOCUS: perché l'AI trasformerà, e non sostituirà, i posti di lavoro (Capital Group)

MILANO (MF-NW)--"Non abbiamo alcun dubbio che l'AI trasformerà radicalmente le nostre vite e finirà per interessare gran parte dell'economia. Alcuni sostengono che si arriverà a una perdita di posti di lavoro su larga scala in ambito impiegatizio e tali preoccupazioni riflettono un’ansia concreta per molti lavoratori. Riteniamo tuttavia che si tratti di un punto di vista fin troppo pessimistico, e non è questa la nostra opinione. Inoltre, non è compatibile con la storia delle tecnologie che hanno migliorato la produttività. l’AI dovrebbe favorire una crescita economica più rapida e un’impennata di nuove imprese".

Lo afferma Jared Franz, economista di Capital Group, in un'analisi dedicata agli effetti dell'AI sul mercato del lavoro, rimarcando che "di solito i progressi tecnologici non trasformano i settori da un giorno all'altro". Secondo l'esperto, è probabile che settori come l'edilizia, la sanità, l'aerospaziale e la difesa, nonché quello finanziario, ad adottare l'intelligenza artificiale "in modo più graduale", perché "molte aziende che operano in questi ambiti si affidano a sistemi legacy complessi e difficili da integrare, con dati spesso frammentati".

In questo quadro, i colossi dell'AI come OpenAI e Google, tra gli altri, "stanno lavorando per ridurre il tasso di allucinazioni dei propri sistemi di AI, ovvero la frequenza con cui questi forniscono informazioni errate o inventate. L'asticella è alta. Non si tratta semplicemente di rendere l'AI migliore degli esseri umani. In determinati casi, deve essere 10 volte migliore o avere un tasso di errore prossimo allo zero. Di conseguenza, si discute ancora se i sistemi di AI dominanti di oggi, basati su modelli linguistici di grandi dimensioni, siano adatti a compiti ad alto rischio", prosegue l'esperto.

"Probabilmente gli allarmi su un'apocalisse occupazionale causata dall'intelligenza artificiale sono esagerati. Ci troviamo ancora nelle prime fasi dell'implementazione dell'AI e molte aziende non sanno quale sarà l'impatto sulla produttività dei dipendenti. Siamo scettici sulle notizie relative alla perdita di posti di lavoro legata all’IA. In genere, le ragioni alla base delle riduzioni di organico hanno meno a che fare con l’AI e più con i fondamentali dell’azienda, tra cui l’aumento della concorrenza e le crescenti pressioni sui costi", ha puntualizzato.

com/vsi

(fine)

MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1918:50 giu 2026