FOCUS: physical AI avvertita sempre più come priorità assoluta dalle aziende (Capgemini)
MILANO (MF-NW)--La physical AI segna il passaggio dalla semplice automazione a un’azione autonoma nel mondo reale. Le opportunità che offre sono ampiamente riconosciute dai dirigenti di diversi settori, dall’high tech (93%) alla logistica e ai magazzini (69%) fino all’agricoltura (59%), nonché a livello geografico: quasi tre quarti dei dirigenti negli Stati Uniti e circa due terzi in Europa e nell’area Asia-Pacifico condividono questa visione.
È quanto emerge dal report intitolato 'Physical AI: Taking human-robot collaboration to the next level' pubblicato da Capgemini, dedicato all'impatto della physical AI sulla robotica industriale e alla sua capacità di generare valore concreto per le imprese.
Lo studio si basa su un'indagine globale condotta su 1.678 senior executive di aziende con ricavi superiori al miliardo di dollari, in 15 settori e 16 paesi, tra cui l’Italia, e racconta come la robotica avanzata stia ridisegnando il modello industriale globale.
Tra i principali risultati dello studio emerge come il 79% delle aziende sia già attivo nel campo della physical AI e il 27% abbia avviato o stia scalando soluzioni. Nonostante ciò, quasi 8 dirigenti su 10 riconoscono che passare dai progetti pilota alle implementazioni su larga scala rimane una sfida significativa.
Due terzi dei dirigenti globali considerano la physical AI game-changing per il proprio settore: il 64% la ritiene un driver critico di competitività, e due terzi delle aziende la inseriscono già tra le priorità assolute della propria strategia di automazione per i prossimi tre-cinque anni.
Dallo studio si evince inoltre che il 76% dei dirigenti indica la produttività come il principale valore generabile, seguita dalla riduzione dei costi operativi (70%) e dal miglioramento della qualità (65%). La resilienza operativa – ovvero la capacità di mantenere la continuità nonostante le fluttuazioni di personale – è ritenuta ad alto valore dal 57% dei rispondenti.
Più ancora dei costi del lavoro (69%), è la difficoltà a trovare lavoratori (74%) il motore principale degli investimenti in physical AI, secondo lo studio. Reshoring e reindustrializzazione – un tema sempre più caldo in Europa e negli Stati Uniti – spingono il 43% dei dirigenti a guardare alla robotica avanzata come leva per la produzione domestica su larga scala.
Il 67% dei dirigenti giudica i robot umanoidi trasformativi per il proprio settore. Quasi la metà prevede di impiegarli entro il 2030, ma le barriere restano alte: il 72% cita la maturità tecnologica ancora insufficiente, il 63% i costi elevati, e il 62% un ROI non ancora chiaro. La vera crescita nel breve periodo verrà invece da robot mobili autonomi, bracci robotici industriali e cobot.
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0717:45 mag 2026