FOCUS: potenziale India resta intatto nonostante quadro globale incerto (Comgest)

MILANO (MF-NW)--I mercati azionari indiani hanno subito forti pressioni dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, con l'indice Msci India in calo del 18%. Tuttavia, nel lungo periodo, il Paese resta ben posizionato, grazie a politiche stabili e una demografia favorevole. "Con le valutazioni corrette dai massimi, ci attendiamo che il mercato si muova in linea con la crescita degli Eps. Sul lungo periodo, una crescita nominale del Pil del 10–12% dovrebbe tradursi in una crescita analoga degli utili", commenta Bhuvnesh Singh, Gestore del fondo Comgest Growth India di Comgest.

PERFORMANCE DELUDENTE PER AZIONARIO INDIANO

I mercati azionari indiani hanno subito pressioni significative nel trimestre a causa della crescente incertezza geopolitica. "L'indice Msci India è sceso del 18% in dollari, collocandosi tra i mercati con la peggiore performance a livello mondiale. Si tratta di un risultato particolarmente deludente, poiché i fondamentali economici erano incoraggianti prima delle turbolenze innescate dal conflitto in Medio Oriente", osserva Singh. "La crescita del credito si è accelerata al 14,5% su base annua a febbraio 2026, con il credito industriale finalmente in crescita a doppia cifra. Anche i consumi hanno ripreso vigore, sostenuti dalla razionalizzazione dell'IVA (GST) e dai tagli dei tassi di interesse, con ricadute positive sulle vendite di automobili e sui consumi di carburante", spiega l'esperto. Inoltre, le tensioni commerciali si sono allentate dopo gli accordi con Ue e Usa. L'inflazione è rimasta contenuta al 3,2% a febbraio e al 2,7% a gennaio, mentre l'indice della produzione industriale (Iip) è cresciuto del 5,2% a febbraio, rispetto al 4,8% di gennaio. Tuttavia, la guerra in Iran ha reso irrilevante gran parte di questi progressi per i mercati finanziari.

RISCHIO PER DEFICIT E PRESSIONI SULLA RUPIA

Il paese infatti, a causa della forte dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas, è esposto al rischio di un ampliamento del deficit delle partite correnti e a pressioni al ribasso sulla rupia. "I deflussi degli investitori istituzionali esteri (FII) si sono intensificati, con 13 miliardi di dollari usciti nel solo mese di marzo, portando i deflussi da inizio anno a 20 miliardi di dollari. La marcata contrazione dei multipli di valutazione ha tuttavia migliorato significativamente il profilo rischio/rendimento", prosegue Singh.

CRESCITA UTILI SOSTIENE POTENZIALE A LUNGO TERMINE

I fondamentali sottostanti dovrebbero dimostrarsi resilienti, a condizione che il conflitto subisca una rapida de-escalation. "Il potenziale economico a lungo termine dell'India rimane intatto, sostenuto da una crescita attesa degli utili a doppia cifra nel medio termine. L'indice Msci India tratta ora a un P/E forward di 18,5x, rispetto al picco di 24,5x del settembre 2024, mentre il premio di valutazione rispetto all'Msci Emerging Markets si è compresso al 59% da un picco del 109%", commenta l'esperto. Hitachi Energy India, operatore di primo piano nella tecnologia elettrica, beneficia dell'aumento delle spese in conto capitale nella trasmissione e distribuzione di energia, con una crescita degli Eps prevista superiore al 30% nel medio termine. Inoltre, "Apollo Hospitals ha registrato una crescita strutturale sostenuta dalla relativamente bassa spesa sanitaria pro capite in India. La società ha pubblicato solidi risultati nel terzo trimestre dell'esercizio 2026". Icici Bank ha sovraperformato i concorrenti negli ultimi anni e il rinnovo del mandato dell'amministratore delegato ha rimosso un fattore di incertezza rilevante.

FOCUS SU INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA E ECONOMIA DIGITALE

Nel breve termine, "la guerra, i prezzi energetici più elevati e le potenziali disruption delle catene di fornitura peseranno su crescita, inflazione e valuta. Tuttavia, una copertura delle importazioni superiore a dieci mesi, bilanci aziendali solidi e tassi reali positivi dovrebbero limitare il ribasso", dichiara Singh. Guardando al futuro, l'India resta ben posizionata, sostenuta da politiche stabili e da una demografia favorevole. "Con le valutazioni corrette dai massimi, ci attendiamo che il mercato si muova in linea con la crescita degli Eps. Sul lungo periodo, una crescita nominale del Pil del 10–12% dovrebbe tradursi in una crescita analoga degli utili", osserva l'esperto. "Siamo particolarmente entusiasti dei settori con tendenze di crescita strutturale: intermediazione finanziaria (HDFC Banke Bajaj Finance), economia digitale (Eternal e MakeMyTrip) e industrializzazione e infrastrutture (Hitachi Energy India e UltraTech Cement). La principale incertezza rimane il contesto globale, tra tensioni geopolitiche e disruption dell'intelligenza artificiale. Continuiamo a focalizzarci su aziende di alta qualità con robusta crescita degli utili e valutazioni ragionevoli, per conseguire una solida crescita degli utili a doppia cifra", conclude Singh.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

2410:48 apr 2026