FOCUS: prossima settimana faro su MO, inflazione Eurozona e mercato lavoro Usa (Mps)
MILANO (MF-NW)--La prossima settimana l'attenzione degli investitori sarà concentrata sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente, dopo le nuove sanzioni annunciate dagli Stati Uniti. Sul fronte macro, osservano gli strategist di Mps, faro sull'inflazione dell'Eurozona e sui dati relativi al mercato del lavoro Usa.
CONFLITTO MO SI SPOSTA SU PIANO ECONOMICO
Il conflitto Usa-Iran ha cambiato paradigma, spostandosi sul piano economico. Il cambio di strategia degli Stati Uniti, che hanno annunciato sanzioni secondarie per chi mantiene legami con Teheran, "ha stravolto la sequenza classica che vede le pressioni economiche precedere l’intervento militare e già da questa settimana dovrebbe avere inizio il lavoro diplomatico per portare gli alleati a bordo della nuova iniziativa", commentano gli esperti. "La sfida principale sembra essere quella di convincerli a tagliare fuori l’Iran dal circuito economico e ignorare il diffuso sospetto che questa nuova svolta della politica Usa potrebbe avere vita breve, esponendo coloro i quali aderiscono alle conseguenze di un deterioramento dei rapporti con l’Iran", spiegano gli strategist. Il lavoro sembra essere particolarmente arduo per Russia e Cina, mentre cresce l'interesse per il meeting Trump-Xi in calendario il 24 settembre.
INFLAZIONE EUROZONA ATTESA SOPRA IL 3%
Lato macro, l'inflazione dell'Eurozona è attesa in accelerazione sopra il 3% a causa delle pressioni derivanti dai costi energetici. "I primi dati di Francia e Spagna confermerebbero il trend al rialzo e questo rende praticamente certo il rialzo dei tassi BCE a settembre", dichiarano gli esperti. "Gli interventi di vari membri Bce mostrano forte preoccupazione per una ripresa delle spinte inflattive, tanto che secondo il capoeconomista Lane l’inflazione potrebbe rimanere intorno al 3% per il resto dell’anno", proseguono da Mps.
DATI SU NUOVI OCCUPATI USA SONO MOLTO VOLATILI
Per quanto riguarda il mercato del lavoro Usa, negli ultimi 12 mesi i dati sui nuovi occupati statunitensi sono risultati piuttosto volatili. Per il mese di agosto "il consenso si attende una crescita dei nuovi occupati ( 55.000); un dato molto al di sopra del consenso potrebbe confermare che la contrazione di luglio sia stata solo un episodio; al contrario un altro dato negativo intensificherebbe i timori di un possibile forte rallentamento
dell’economia", concludono gli esperti.
cba
(fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2817:00 ago 2026