FOCUS: SaaS-Mageddon: quando l’AI fa tremare il settore software (Banor)
MILANO (MF-NW)--"SaaS-mageddon, ossia l’Armageddon del settore SaaS (Software as a Service). Questo è il nome dato dai trader alla sottoperformance disastrosa vista negli ultimi tre mesi, quando hanno iniziato a emergere gli effetti distruttivi dell’intelligenza artificiale sul settore software. Il timore è che i leader di settore stiano concentrando quote crescenti del mercato software".
È quanto afferma in un commento Francesco Castelli, responsabile obbligazionario di Banor, sottolineando che "il settore high yield ha meno di un 5% di esposizione al software. Più complessa è invece la situazione nel private debt, che è pesantemente esposto, in alcuni indici fino al 20%. Torna quindi la pressione sul private debt quotato, che in America prende il nome di BDC (Business Development Company). Come già visto a settembre, emerge una sempre più marcata distinzione tra i nomi di qualità e chi invece ha esagerato".
"Le BDC emettono anche debito corporate ed è un settore in cui si stanno cominciando a vedere buone opportunità. Anche nel credito esistono grosse differenze, come si può vedere dal livello degli spread, ma è qui che lo specialista di settore può fare la differenza, convertendo il panico di mercato in opportunità di investimento. Gli spread nel grafico sono ormai da titoli high yield, mentre i rating dei bond indicati sono sempre BBB", prosegue.
"A livello complessivo, questi timori sugli high yield e sul debito illiquido confermano lo scenario base: non si vedono disastri sistemici ma un continuo accumularsi di problemi idiosincratici e settoriali, incidendo sulla performance complessiva del mercato high yield. Si prevede quindi una probabile continuazione dei trend dell’anno scorso: high yield che tiene ma stenta, mentre continua la tendenza alla sovraperformance dei finanziari, supportati da bilanci e risultati sempre più forti", conclude.
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1119:27 feb 2026