FOCUS: scenario macro resta poitivo, nonostante guerra Iran (Neuberger Berman)
MILANO (MF-NW)--Il conflitto in Medio Oriente ha creato forte volatilità sui mercati, ampliando la gamma di scenari possibili e introducendo ulteriori rischi estremi. Tuttavia, lo scenario macroeconomico di base non ha subito variazioni significative. "Continuiamo a privilegiare in linea di massima gli asset di rischio e prevediamo ancora una crescita globale, con banche centrali in grado di mantenere una politica accomodante e favorevole all'assunzione di rischio", commenta Rebekah McMillan, Associate Portfolio Manager team Multi-Asset di Neuberger Berman.
SCENARIO BASE VEDE CONFLITTO MO RISOLVERSI IN POCHE SETTIMANE
L'attenzione degli operatori resta focalizzata sull'escalation del conflitto in Medio Oriente. "Stiamo seguendo da vicino la situazione. Il nostro scenario di base prevede che il conflitto duri poche settimane piuttosto che mesi, poiché la maggior parte delle parti coinvolte ha forti incentivi economici a evitare un'escalation, ad esempio mantenendo aperto lo Stretto di Hormuz", dichiara l'esperta. Tuttavia, qualora il conflitto dovesse protrarsi, i suoi effetti potrebbero estendersi oltre il comparto energetico, incidendo anche sul settore alimentare. "Anche se lo Stretto di Hormuz rimanesse aperto, l'approvvigionamento energetico potrebbe comunque subire ripercussioni in caso di danni alle infrastrutture critiche. La volatilità dei mercati rende difficile assumere posizioni direzionali decise, pertanto manteniamo liquidità e opzioni. Rimaniamo ottimisti ma cauti", continua McMillan.
PROSPETTIVE MACRO POSITIVE, MA CRESCITA SEMPRE MENO OMOGENEA
Le prospettive macroeconomiche generali per l'anno dovrebbero restare positive nonostante la volatilità in atto, commenta l'esperta. "La crescita del Pil statunitense all'inizio dell'anno era solida, sostenuta da una spesa dei consumatori resiliente. La preoccupazione principale riguarda il mercato del lavoro, che stiamo monitorando attentamente alla ricerca di segnali di ulteriore deterioramento", riporta McMillan. Inoltre, gli investimenti in capex legati all'AI dovrebbero continuare a crescere. In questo contesto, la crescita diventa sempre più disomogenera all'esterno degli Stati Uniti. "L'Europa rimane in una situazione di stagnazione, caratterizzata da un andamento piuttosto fiacco, e questa tendenza sembra destinata a persistere. Tuttavia, si intravedono segnali positivi nelle regioni periferiche. Continuiamo a individuare opportunità nei settori ciclici a più alta crescita all'interno dei mercati emergenti", spiega l'esperta.
CRESCE VOLATILITÀ SUI TASSI
Tuttavia, i movimenti di mercato, in particolare sui tassi, sono diventati più volatili. "La bassa volatilità dei tassi ha sostenuto i mercati azionari per un certo periodo, ma questa dinamica sta ora cambiando. Di conseguenza, il contesto di rischio complessivo sta diventando meno certo, anche se lo scenario macroeconomico rimane nel complesso favorevole", conclude McMillan.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2511:04 mar 2026