FOCUS: sei settori chiave per investire nella corsa all'autonomia strategica Ue (Candriam)

MILANO (MF-NW)--L'autonomia strategica è emersa come una priorità fondamentale per l'Europa che punta a una maggiore indipendenza nelle decisioni politiche, economiche e di sicurezza. "Sebbene questo risveglio dell'Europa abbia innescato un'ondata di iniziative strategiche e azioni politiche, i progressi rimangono disomogenei tra i vari settori: i trasporti, le reti energetiche, le materie prime critiche e la difesa sono quelli che stanno avanzando maggiormente spinti dall'urgenza politica", commenta di Sylvain De Bus, Deputy Head of Global Bonds di Candriam.

RAPPORTO DRAGHI VEDE 750-800 MLD EUTO IN INBESTIMENTI ANNUALI

Il rapporto Draghi "stima che l'Europa richiederà ulteriori 750-800 miliardi di euro in investimenti annuali (circa il 4,5% del PIL UE del 2023) sia dal settore pubblico che da quello privato, diverse proposte ambiziose sono già state lanciate, segnalando un passaggio da un approccio guidato dal mercato a una politica industriale più strategica" spiega l'esperto. "L'entità degli investimenti richiesti nei vari settori è ingente, evidenzia l'importanza dei finanziamenti sia pubblici che privati e sta già iniziando a creare chiare opportunità per gli investitori", prosegue De Bus. In questo contesto, le azioni europee mantengono prezzi ragionevoli rispetto a molte controparti statunitensi, offrendo opportunità in settori come energia, difesa e tecnologia. "Abbiamo già assistito a forti guadagni delle società legate alla Germania e nei settori dell'aerospazio e della difesa. Ai prezzi attuali questi titoli non sono più economici, ma questi comparti non sono ancora ampiamente presenti nei portafogli degli investitori. Se a ciò si aggiunge una solida crescita delle vendite e degli utili, la difesa diventa un tema che potrebbe essere difficile da ignorare nei prossimi anni", dichiara l'esperto.

1. VALUTAZIONI SETTORE AEROSPAZIALE E DIFESA OFFRONO PUNTI DI INGRESSO

Guardando al futuro, queste tendenze potrebbero favorire alcuni settori chiave, Dopo una fase di forte crescita, le valutazioni nei settori dell'aerospazio e della difesa stanno iniziando a normalizzarsi, creando nuovi punti di ingresso. "La spesa per la difesa rimarrà probabilmente elevata data la persistente minaccia russa e la necessità di ricostruire le capacità militari. Privilegiamo le aziende che beneficiano dell'aumento dei budget tedeschi per la difesa e quelle le cui valutazioni appaiono ancora ragionevoli", spiega De Bus.

2. EUROPA LEADER IN AREE CRITICHE COME LA PRODUZIONE DI CHIP

Anche il comparto tecnologico delle attrezzature per semiconduttori presenta prospettive interessanti: l'Europa è leader globale in alcune aree critiche, come le macchine per la produzione di chip e i chip specializzati per l'energia e l'IA. "Ciò sostiene l'indipendenza digitale e la competitività europea, supportata da politiche come lo European Chips Act. Con una crescita attesa della domanda di chip e le valutazioni scese dai picchi del 2024, riteniamo l'investimento interessante nel lungo periodo", dichiara l'esperto.

3. COMPARTO INFRASTRUTTURE BENEFICIA DI SPESA TEDESCA

Il settore dei materiali e delle costruzioni beneficia della maggiore spesa per infrastrutture in Germania, della futura ricostruzione dell'Ucraina e dei più ampi piani di investimento in Europa, con segmenti come i materiali da costruzione che offrono ancora opportunità a valutazioni ragionevoli.

4. SETTORE UTILITY SOSTENUTO DA PROGETTI COME REPOWER EU

Il settore delle utility è sostenuto dai piani energetici dell'UE, incluso il RePowerEU, e dalla transizione verso un'energia più pulita e sicura; "dovrebbero inoltre trarre vantaggio dalla necessità di rafforzare la rete elettrica e dalla crescente domanda di energia con la ripresa dell'industria e lo sviluppo dei data center per l'IA. Nel complesso, il settore rimane valutato correttamente rispetto al mercato più ampio", commenta De Bus.

5. BANCHE EUROPEE RESTANO SOLIDE

I fondamentali delle banche europee restano robusti, supportati da un'economia resiliente grazie ai piani di investimento e alla politica fiscale. "La domanda di credito potrebbe riprendersi gradualmente grazie agli investimenti delle aziende e ai mutui delle famiglie. Il margine di interesse netto sembra aver toccato i minimi dato che la Bce ha sospeso i tagli dei tassi, mentre le banche europee rimangono strutturalmente ben capitalizzate. Nel complesso, le valutazioni non appaiono eccessive", prosegue l'esperto.

6. PMI OFFRONO POTENZIALE DI RENDIMENTO INTERESSANTE

Infine, le piccole e medie imprese europee potrebbero offrire un potenziale di rendimento interessante nei prossimi anni. "Esse scambiano ancora a livelli di valutazione bassi nonostante una politica monetaria più favorevole, forti investimenti pubblici e l'allentamento delle pressioni derivanti dai costi energetici e dall'inflazione", dichiara De Bus. Concentrandosi sui temi strategici emergenti dell'Europa, "gli investitori possono quindi posizionare i propri portafogli per una trasformazione che potrebbe plasmare il prossimo ciclo di crescita della regione", conclude l'esperto.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1212:31 feb 2026