FOCUS: settore tech perde il premio, cambia mappa del rischio (eToro)
MILANO (MF-NW)--Il settore tecnologico costa meno del resto del mercato, segnando uno scollamento tra prezzi e fondamentali "senza precedenti". Secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, "non siamo di fronte a una semplice flessione, ma a un radicale cambio di regime valutativo che riscrive la mappa del rischio per il 2026".
Oggi il P/E forward del settore tecnologico (Etf Xlk) è sceso a circa 18,8x, scivolando sotto quello dell’indice generale (Etf Spy), che si attesta a 19,7x. "Si tratta di una deviazione brutale rispetto a un regime consolidato dove, negli ultimi cinque anni, il tech ha trattato stabilmente a premio con una media di 26x contro le 20,7x dell’S&P 500. Questa anomalia statistica, superiore alle due deviazioni standard, suggerisce che la "vetta" del mercato non è crollata, ma si è drasticamente abbassata", afferma l'esperto.
Il quadro cambia quando si esce dal settore tecnologico. "Nel consumer discretionary - spiega Debach - Xly tratta a circa 24,2x, con prezzi in calo da inizio anno dell’11,5% e multipli in discesa del 13,9%. Nei financials, Xlf è a 14,4x, con una dinamica simile, prezzi a -11,7% e compressione del multiplo del 14,1%. Negli industriali, Xli resta intorno alle 24,5x, con prezzi addirittura leggermente positivi ( 0,9%) e multipli sostanzialmente stabili. Nell’energia accade qualcosa di diverso. Xle guadagna circa il 38,6% in prezzo da inizio anno, con multipli intorno alle 18,5x. Qui prezzo e fondamentali si muovono in sincronia, per motivi ormai ben noti. Ma è nei difensivi che si coglie il punto più interessante. Consumer staples salgono del 5,4% con multipli intorno alle 19,3x. Utilities 7,5% con P/E simile. E poi i singoli titoli. Walmart a 42,3x. Costco a 46,8x. Multipli che non riflettono un’accelerazione degli utili, ma una domanda di stabilità".
Non si tratta più di una "distinzione tra growth e value", secondo l'esperto di eToro, bensì di una "distinzione tra ciò che può sorprendere e ciò che rassicura. Il comportamento del capitale, soprattutto prima dello scoppio del conflitto, è coerente con il contesto. In una fase di incertezza, il mercato non abbandona il rischio in modo indiscriminato. Lo seleziona. Si sposta verso ciò che è più leggibile, più prevedibile, più facile da detenere. Ma questa prevedibilità viene pagata a caro prezzo".
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3117:15 mar 2026