FOCUS: silver economy, consumi over 60 a 34.000 mld usd nel 2036 (JustEtf)

MILANO (MF-NW)--L'invecchiamento della popolazione è una delle grandi trasformazioni destinate a ridisegnare l'economia globale nei prossimi decenni. Un fenomeno che pone sfide importanti ai sistemi pensionistici e sanitari, ma che rappresenta anche un potente motore di crescita per interi settori produttivi, aprendo nuove opportunità per gli investitori. Secondo una ricerca realizzata da World Data Lab in collaborazione con NielsenIQ e Silver Economy, nel 2026 i consumi degli over 60 valgono circa 19.000 miliardi di dollari a livello globale, di cui 5.400 miliardi in Europa. Stando alle proiezioni di World Data Lab, entro il 2036 la spesa mondiale di questa fascia di popolazione potrebbe raggiungere i 34.000 miliardi di dollari.

A sostenere questa crescita è una trasformazione demografica di lungo periodo. In Italia, quasi un quarto della popolazione ha più di 65 anni, una quota che potrebbe avvicinarsi al 35% entro il 2050. Ma le generazioni più mature hanno già oggi un peso determinante nell'economia: gli over 50 rappresentano circa il 67% dei consumi e detengono oltre il 60% della ricchezza netta delle famiglie, alimentando la domanda in settori che spaziano dalla sanità ai servizi finanziari, fino al turismo e alle nuove tecnologie.

La longevità rappresenta quindi un megatrend di investimento, ma come intercettarne le opportunità? JustEtf, piattaforma europea di riferimento per la ricerca, l'analisi e il confronto degli Etf, ha analizzato i due Etf tematici che permettono di investire su questo fenomeno attraverso strategie differenti, confrontandone rendimenti, costi, composizione dei portafogli e livelli di diversificazione.

Tra le poche opzioni disponibili sul mercato europeo per investire specificamente nella longevità, l'iShares Ageing Population Ucitis Etf offre un'esposizione ampia alle società che possono beneficiare dell'invecchiamento della popolazione. Il fondo replica l'indice iSTOXX FactSet Ageing Population, ha un costo annuo (Ter) dello 0,40%, un patrimonio di circa 780 milioni di euro e prevede l'accumulazione dei proventi. Negli ultimi tre anni il fondo ha registrato un rendimento del 65,60%, mentre nell'ultimo anno ha guadagnato il 18,83%. Il portafoglio comprende circa 350 titoli e le prime dieci posizioni rappresentano appena il 6,5% del patrimonio complessivo.

L'esposizione va ben oltre la sanità: accanto a gruppi come Tenet Healthcare e aziende farmaceutiche come Regeneron e PharmaEssentia, figurano società attive nella finanza e nelle assicurazioni, tra cui Willis Towers Watson e LPL Financial, oltre a operatori del turismo come Expedia. A livello settoriale, il fondo è suddiviso quasi equamente tra assistenza sanitaria e finanza, mentre gli Stati Uniti rappresentano circa il 48% del portafoglio, seguiti dal Giappone. Una composizione che riflette le molteplici ricadute economiche della longevità, dalla crescente domanda di cure alle nuove esigenze di protezione assicurativa, gestione del risparmio e consumo.

Decisamente più specializzato è il VanEck Medical Robotics and Bionic Engineering Ucitis Etf, che punta invece sulle tecnologie destinate a trasformare la medicina, dalla robotica chirurgica ai dispositivi impiantabili. Il fondo presenta un Ter dello 0,55% e un patrimonio sensibilmente inferiore a quello dell'iShares. Negli ultimi tre anni ha registrato un rendimento del 9,84%, mentre nell'ultimo anno ha perso l'1,89%.

La differenza emerge soprattutto guardando all'interno del portafoglio. Il VanEck investe in appena 25 società, con le prime dieci posizioni che rappresentano oltre il 65% del patrimonio. Tra i principali titoli figurano Medtronic, Edwards Lifesciences, Stryker, Intuitive Surgical e DexCom, aziende attive nella robotica chirurgica, nei dispositivi medici e nei sistemi di monitoraggio del diabete. L'esposizione è interamente concentrata nel settore sanitario e quasi il 70% degli investimenti riguarda società statunitensi. Una strategia molto più focalizzata, che offre accesso a uno specifico segmento dell'innovazione medicale, ma comporta anche una maggiore concentrazione settoriale e geografica.

Due approcci, dunque, allo stesso megatrend. Il primo intercetta le trasformazioni economiche legate all'invecchiamento attraverso un paniere ampio e diversificato; il secondo concentra l'investimento sulle tecnologie medicali, puntando su un numero ristretto di aziende. Una distinzione tutt'altro che marginale per chi deve valutare il ruolo di questi strumenti all'interno del proprio portafoglio.

"La crescita della silver economy non si traduce automaticamente in rendimenti positivi per chi investe. Anche di fronte a un megatrend sostenuto da dinamiche demografiche strutturali, i risultati di Borsa dipendono dalle valutazioni delle società, dalla loro capacità di generare profitti e dalle condizioni dei mercati", commenta Lorenzo Demaria, Country Manager per l'Italia di JustEtf. "Gli Etf tematici permettono di intercettare queste trasformazioni, ma possono presentare livelli di concentrazione e volatilità superiori rispetto agli Etf che replicano indici azionari globali. Per questo è importante considerarli in un'ottica di lungo periodo, come possibile componente satellite di un portafoglio già diversificato, tenendo conto dei propri obiettivi e della propensione al rischio".

gdf

MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

2711:25 ott 2026