FOCUS: space economy, nuova frontiera industiale e di investimento (Plenisfer)

MILANO (MF-NW)--"L'economia spaziale vale circa 630 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere 1.800 miliardi entro il 2035 (Fonte: World Economic Forum e McKinsey). A trainarne lo sviluppo è innanzitutto il crollo dei costi di accesso allo spazio: rispetto all'era dello Space Shuttle, quando portare un chilogrammo in orbita costava decine di migliaia di dollari, i razzi riutilizzabili hanno ridotto drasticamente il costo dei lanci, rendendoli economicamente sostenibili", afferma Marco Mencini, Head of Research Plenisfer Investments Sgr.

"In questo scenario, due ambiti appaiono particolarmente rilevanti", dichiara l'esperto. "Il primo è quello dei lanciatori: aumentare la capacità di trasporto e ridurre ulteriormente i costi è essenziale per sostenere la crescita delle infrastrutture orbitali. E colmare il divario con SpaceX rappresenta una sfida non soltanto per l'Europa, ma anche per gli altri concorrenti statunitensi".

"Il secondo riguarda l'infrastruttura tecnologica che rende possibili servizi sempre più sofisticati: sistemi di comunicazione tra satelliti e stazioni terrestri, gestione e trasferimento dei dati, componenti avanzati e soluzioni per la sicurezza delle reti. In questo ambito, le barriere tecnologiche sono elevate e chi riuscirà a offrire soluzioni affidabili e scalabili potrà costruire vantaggi competitivi significativi in un mercato in rapida espansione", prosegue l'analista.

"In entrambi gli ambiti, accanto ai grandi operatori visibili, esiste una filiera articolata di società specializzate, spesso di dimensioni più contenute, che sviluppano componenti, software e tecnologie indispensabili all'intero ecosistema. Individuarle richiede analisi fondamentale e selezione dei singoli titoli", afferma Mencini.

"L'Italia può giocare un ruolo in questa filiera, grazie alle competenze industriali, alla ricerca universitaria e alla presenza di grandi operatori consolidati e realtà specializzate. La prospettiva di una maggiore integrazione industriale europea, attraverso la collaborazione tra i principali gruppi del settore, potrebbe contribuire a rafforzare l'intero ecosistema e creare nuove opportunità per le imprese lungo la catena del valore", conclude l'esperto.

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2312:08 ott 2026