FOCUS: spread creditizi in riduzione (Federated Hermes)

MILANO (MF-NW)--"La volatilità che stiamo osservando sui mercati dei titoli di Stato non riguarda più solamente i tassi", dichiara Mitch Reznick, Head of Cross Border Credit di Federated Hermes. "Sta determinando cambiamenti nella propensione al rischio e una vera e propria riduzione degli spread sul credito societario".

"La Francia ne è l'esempio più lampante. In un contesto caratterizzato da una notevole volatilità dei titoli di Stato francesi e dall'ampliamento dello spread tra i titoli di Stato francesi e quelli tedeschi, gli investitori chiedono una maggiore compensazione per l'assunzione del rischio di credito", prosegue l'esperto.

"I mutuatari più deboli sono i primi a risentire della pressione", afferma l'analista. "Una crescita più lenta può rendere più difficile per queste imprese espandersi in linea con la propria struttura patrimoniale, mentre un costo del capitale più elevato comporta la necessità di destinare una quota maggiore del flusso di cassa al servizio del debito e al suo rifinanziamento".

"Ciò contribuisce a spiegare perché, nelle ultime settimane, i titoli di credito di qualità inferiore abbiano subito una correzione più rapida rispetto a quelli di qualità superiore. Nel credito globale, il differenziale tra gli spread dei titoli high yield e quelli investment grade è aumentato di circa 60 punti base dall'inizio della rentrée (il periodo post-estivo in Francia). Abbiamo inoltre assistito a un significativo sell-off nel credito CCC sia negli Stati Uniti che in Europa, dove gli spread creditizi si sono ampliati di quasi 300 punti base, registrando una performance inferiore rispetto al resto dell'high yield globale", spiega Reznick.

"Ma il quadro appare diverso nei mercati del credito", precisa l'esperto. "L'avversione al rischio sembra più marcata in Europa. Lo spread tra i titoli con rating BB e B è di quasi 240 punti base, in aumento di circa 50 punti base dalla fine di agosto, rispetto ai circa 135 punti base registrati negli Stati Uniti, dove si è ampliato solo di circa 15 punti base".

"Tale divergenza sta creando opportunità. Con gli spread che si stanno ampliando in modo più marcato in Europa, riteniamo che alcuni titoli europei di classe B stiano ricominciando a sembrare relativamente interessanti", conclude l'analista.

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2309:19 ott 2026