FOCUS: svolta verso credito IG e mercati emergenti in Europa e Asia-Pacifico (Capital Group)

MILANO (MF-NW)--Gli investitori stanno aumentando l’esposizione al reddito fisso mentre ridefiniscono i propri portafogli in risposta alla crescente incertezza macroeconomica e ai rischi dei mercati azionari, privilegiando diversificazione, ribilanciamento geografico e flessibilità. È quanto emerge dalla seconda edizione del Capital Group Fixed Income Horizons Survey 2026. Lo studio evidenzia inoltre una crescente preferenza, in Europa e nell’area Asia-Pacifico, per il credito investment grade (Ig) e i titoli del debito dei mercati emergenti (emd), mentre gli operatori rivalutano i rischi legati alla concentrazione dei portafogli.

REDDITO FISSO COME STABILIZZATORE DI PORTAFOGLIO

"Il reddito fisso viene sempre più utilizzato per stabilizzare i portafogli in un contesto di persistente incertezza", ha affermato Flavio Carpenzano, Asset Class Lead Fixed Income, Europe e Asia di Capital Group. "Il Fixed Income Horizons Survey evidenzia una crescente attenzione alla diversificazione geografica e alla flessibilità del portafoglio, in particolare tra gli investitori dell’area Emea e dell’Asia-Pacifico, che cercano di ridurre il rischio di concentrazione", prosegue l'esperto. "Gli investitori stanno evolvendo il proprio approccio di investimento per dare ai gestori maggiore margine di manovra nel rispondere ai cambiamenti del mercato. In qualità di uno dei maggiori gestori attivi nel reddito fisso al mondo, riteniamo che portafogli globali ben diversificati e gestiti attivamente possano aiutare gli investitori a orientarsi nelle mutevoli condizioni di mercato e a costruire portafogli più resilienti nel lungo termine", spiega Carpenzano.

FLESSIBILITÀ E DIVERSIFICAZIONE IN AUMENTO

Tra i principali risultati dello studio emerge che, nei prossimi 12 mesi, le priorità della maggior parte degli investitori saranno l’adeguamento della composizione del portafoglio obbligazionario (72%) e la diversificazione geografica (67%). Due terzi del campione (66%) affermano inoltre di star modificando il proprio approccio agli investimenti per aumentare la flessibilità, soprattutto attraverso un ampliamento dei limiti di allocazione tattica degli asset. Infine, il 46% degli intervistati prevede di aumentare il ricorso alla gestione attiva nel reddito fisso, mentre solo il 5% intende ridurlo.

CRESCE ESPOSIZIONE A REDDITO FISSO LIQUIDO

Inoltre, gli investitori stanno aumentando l’esposizione al reddito fisso liquido. Nei prossimi mesi, le allocazioni sono attese in crescita per il 31% degli intervistati, rispetto al 25% del 2025, mentre il 20% prevede una riduzione, contro il 25% dell’anno precedente. Tra i principali driver figurano la diversificazione del rischio azionario (61%) e il posizionamento difensivo (59%). La domanda risulta inoltre in aumento sia per il credito societario investment grade (IG) (31%) sia per il debito dei mercati emergenti (EMD) (30%), entrambi in crescita rispetto al 2025.

CREDITO IG PIÙ FORTE IN EUROPA E ASIA PACIFICO

Un numero maggiore di investitori prevede di aumentare l’esposizione al credito investment grade (IG) europeo (32%) e a quello dell’area APAC (36%) rispetto al credito IG statunitense (20%) nei prossimi 12 mesi, invertendo la tendenza dello scorso anno. Il cosiddetto "home bias" rimane presente, ma l’interesse interregionale è in aumento rispetto al 2025: gli investitori EMEA incrementano le allocazioni verso l’area Apac (36% contro 27%), quelli dell’Apac aumentano l’esposizione all’Europa (29% contro 13%), mentre gli investitori nordamericani rafforzano le allocazioni verso l’Europa (22% contro 18%).

DOMANDA DI TITOLI EMD RAGGIUNGE NUOVI LIVELLI RECORD

Il numero di investitori che prevede di aumentare l’esposizione ai titoli dei mercati emergenti (EMD) è quasi raddoppiato rispetto allo scorso anno (30% contro 16%), sostenuto dalle attese di benefici in termini di diversificazione e di maggiori premi di rendimento. Oltre tre quarti degli intervistati si aspettano inoltre che i rendimenti reali nei segmenti EMD rimangano stabili o aumentino nei prossimi 12 mesi, segnalando una persistente attrattiva rispetto al credito dei mercati sviluppati.

PRIVATE CREDIT REGISTRA PERFORMANCE SOLIDE

Il private credit si conferma il segmento più apprezzato per l’aumento delle allocazioni, con il 34% degli investitori che prevede di incrementarne l’esposizione nel prossimo anno. La maggioranza (58%) dichiara inoltre che il private credit rappresenta oggi almeno il 10% delle proprie allocazioni obbligazionarie, in aumento rispetto al 39% del 2025.

cba

MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1812:51 mag 2026