FOCUS: tempesta perfetta sul gas che torna a correre
MILANO (MF-NW)--I prezzi del gas in Europa sono diretti verso il loro rialzo settimanale più consistente degli ultimi due anni, con un cambiamento di sentiment che ha preso piede mentre i trader corrono a coprire posizioni corte in mezzo a ondate di freddo insolitamente intenso.
I future di riferimento dovrebbero guadagnare oltre il 20% questa settimana, interrompendo mesi di scambi modesti entro un intervallo ristretto. Il rally rappresenta un cambiamento significativo nel mercato, dopo che una domanda di riscaldamento più forte si è scontrata con rinnovati rischi geopolitici.
"Il sentiment è completamente cambiato, si potrebbe quasi parlare di tempesta perfetta", afferma Arne Lohmann Rasmussen, capo analista di Global Risk Management.
I prezzi restano comunque lontani dai massimi registrati durante la crisi energetica del 2022, ma il forte rialzo evidenzia quanto il mercato europeo del gas rimanga vulnerabile a picchi prolungati di domanda e a volatilità. All’inizio della stagione invernale, le scorte di combustibile erano considerate sufficienti, ma le preoccupazioni sull’equilibrio dell’offerta nella regione sono aumentate nelle ultime settimane.
Gli speculatori che avevano scommesso su un mercato più debole hanno iniziato a comprare futures per coprire le proprie posizioni, alimentando così il rally. Sebbene l’ultima ondata di volatilità rappresenti un’opportunità per i trader di sfruttare bruschi movimenti dei prezzi, è generalmente dannosa per l’industria e i consumatori.
Nel frattempo, le scorte di gas sono inferiori al 52%, in calo rispetto alla media stagionale quinquennale di circa il 67%. I prelievi consistenti dai siti di stoccaggio hanno messo in evidenza i rischi per l’accumulo di scorte per la prossima estate, aggiunge Lohmann Rasmussen.
Il rally sottolinea anche un cambiamento strutturale più profondo. L’Europa ha perso gran parte della flessibilità di cui disponeva per assorbire shock di offerta, lasciando lo stoccaggio come uno dei pochi ammortizzatori rimasti mentre si procura gas naturale liquefatto (Gnl) da tutto il mondo. Tuttavia, l’accumulo di scorte dipende spesso dal fatto che i contratti estivi siano più economici di quelli invernali successivi, una struttura dei prezzi che si è invertita questa settimana e che aveva già destato preoccupazioni lo scorso anno.
Nonostante l’Europa sia riuscita ad attirare abbondante fornitura via mare quest’inverno e i flussi dai gasdotti norvegesi siano stati relativamente stabili, un calo delle temperature ha aumentato la domanda di gas nelle ultime settimane, finora contenuta.
Rischi geopolitici e flussi speculativi stanno amplificando il movimento, dichiara James Waddell, responsabile del gas europeo e del Gnl globale di Energy Aspects. Il freddo in Europa e in Asia, le scorte basse e le tensioni rinnovate con l’Iran hanno aumentato i premi per il rischio, mentre i trader sono stati costretti a chiudere posizioni corte basate sulle aspettative di un rapido ritorno del gas russo. Una tempesta in Francia all’inizio della settimana ha inoltre costretto alcuni impianti nucleari a fermarsi, aumentando ulteriormente la dipendenza dal gas.
Le variazioni dei prezzi ricordano la volatilità intrinseca del mercato, spiega Sadnan Ali, analista oil & gas di Hsbc Holdings. Secondo l'esperto il benchmark europeo del gas rimane molto sensibile a cambiamenti improvvisi del meteo, interruzioni imprevedibili dell’offerta e variazioni della domanda globale, con i movimenti recenti che riflettono una stretta di breve termine sempre più prezzata.
alb
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1613:19 gen 2026