FOCUS: tre scenari sul Bitcoin per il 2026 (CoinShares)
MILANO (MF-NW)--Nel 2026, la crescita economica rimarrà positiva, ma il contesto politico volatile spingerà famiglie e imprese ad un atteggiamento più prudente nei confronti del rischio. Per i mercati finanziari e gli asset digitali, i tassi reali, la liquidità e le aspettative sui prossimi interventi della Federal Reserve continueranno ad essere i principali dirver delle valutazioni, con una forte sensibilità ai nuovi dati su crescita, inflazione e occupazione. "In questo quadro, vediamo tre trend di base per il Bitcoin", commenta James Butterfill, Head of Research di CoinShares
BULL CASE: CRESCITA OLTRE 2% E INFLAZIONE IN CALO SPINGONO ASSET RISCHIOSI
Nello scenario più favorevole, "caratterizzato da soft landing, inflazione in rientro, crescita stabilizzata oltre il 2% e primi segnali concreti di maggiore produttività legata all'intelligenza artificiale, la Fed potrebbe acquisire più fiducia e procedere con tagli più convincenti", spiega l'esperto. In questo contesto, la discesa dei rendimenti reali e il miglioramento delle condizioni finanziarie creerebbero un terreno favorevole per gli asset ad alto rischio. "Bitcoin avrebbe buone probabilità di superare con decisione i massimi precedenti sorpassando quota 150mila dollari, sostenuto da una combinazione di maggiore liquidità, flussi istituzionali in crescita e tassi più bassi", continua Butterfill.
BASE CASE: CRESCITA LENTA E INCERTA, BITCOIN TRA 110 E 140 MILA DOLLARI
Lo scenario centrale, invece, prevede un'espansione economica più lenta e incerta, con crescita moderata, inflazione in calo, ma ancora sufficiente a mantenere la Fed su posizioni conservative. In questo contesto, "i rendimenti reali restano positivi e l'appetito per il rischio rimane disomogeneo. Bitcoin tenderebbe a comportarsi come un asset high beta: la sua traiettoria sarebbe guidata soprattutto dai flussi negli Etf, dal posizionamento degli investitori e dalla continua revisione delle attese sui prossimi passi della Fed", prosegue Butterfill. Le valutazioni della criptovaluta resterebbero comprese tra 110.000 e 140.000 dollari.
BEAR CASE: RECESSIONE O STAGFLAZIONE
Lo scenario negativo, seppur meno probabile, si caratterizza per due varianti. Nella versione recessiva, continua l'esperto, "il mercato del lavoro si indebolisce più rapidamente, la crescita rallenta bruscamente e gli asset a maggore rischio subiscono correzioni profonde". In questa fase iniziale, Bitcoin verrebbe penalizzato, registrando cali significativi nel suo valore. In un secondo momento, con l'avvio di misure di stimolo più aggressive e il ritorno di politiche più espansive, la criptovaluta potrebbe trarre maggiori benefici e superare la soglia dei 170mila dollari. Nella versione stagflazionistica, più insidiosa, "la crescita rallenta mentre l’inflazione riparte: la Fed resterebbe conservativa più a lungo, i rendimenti reali salirebbero e il dollaro si rafforzerebbe, creando un ambiente ostile per quasi tutte le asset class sensibili ai tassi. In questo caso, Bitcoin farebbe più fatica, rischiando di scendere in un range compreso tra 70.000 e 100.000 dollari a causa della probabilità di deflussi dagli Etf in un contesto di risk-off prolungato", conclude l'esperto.
cba
(fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2117:57 gen 2026