FOCUS: Usa, cresce incertezza su traiettoria tassi con Warsh alla Fed (Ns Partners)
MILANO (MF-NW)--La nomina di Kevin Warsh come successore di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve segnala un cambiamento che riguarda più il metodo che la direzione della politica monetaria. "Il punto centrale non è quante volte i tassi verranno tagliati, ma come verrà gestito l'insieme degli strumenti a disposizione della banca centrale. Warsh è associato a una visione moderatamente rigorosa del ruolo della Fed: apertura a un allentamento moderato dei tassi, ma accompagnata dalla volontà di ridurre il bilancio", commenta Giacomo Calef, Country Head Italia di Ns Partners.
FUTURI TAGLI SARANNO INSERITI IN PERCORSO DI NORMALIZZAZIONE
"Questa impostazione spiega perché la sua figura venga letta come meno accomodante di quanto possa apparire a prima vista. I tagli ai tassi, se e quando arriveranno, sarebbero inseriti in un percorso di normalizzazione più ampio, volto a ridimensionare progressivamente la presenza della Fed nei mercati finanziari", spiega l'esperto. Negli scorsi anni, l'allentamento monetario è stato spesso sinonimo di forte sostegno ai mercati attraverso acquisti di titoli e un bilancio in espansione. Questo si inserisce in un contesto in cui la difesa del potere d'acquisto resta prioritaria, limitando lo spazio per una politica monetaria marcatamente accomodante. "A ciò si aggiunge che la percezione dell'indipendenza della Federal Reserve è fondamentale per la fiducia degli operatori e per la stabilità delle aspettative. Eventuali pressioni esterne possono generare incertezza sulle tempistiche e sulle modalità di attuazione delle decisioni di politica monetaria", continua Calef.
OBBLIGAZIONARIO: AUMENTA INCERTEZZA SULLA CURVA DEI RENDIMENTI
Sul mercato obbligazionario statunitense, questo approccio può tradursi in movimenti più incerti lungo la curva dei rendimenti. "I tassi a breve restano legati alle decisioni sui Fed funds, mentre la parte lunga diventa più sensibile a fattori come inflazione attesa, dinamica del deficit e offerta di nuovi titoli, in assenza di un intervento diretto e continuativo della banca centrale", spiega l'esperto. "La lettura della curva si fa quindi più complessa e meno guidata da un'unica variabile. Per un investitore con base in euro, questo scenario introduce un'ulteriore dimensione di rischio: l'esposizione al debito in dollari comporta una componente valutaria che può ridurre il rendimento complessivo", prosegue Calef. Anche il mercato azionario risente di questo cambio di impostazione. Tassi più bassi tendono infatti a sostenere le valutazioni, ma senza offrire un forte supporto di liquidità. "L'incertezza sulla traiettoria dei tassi della Fed, a partire da maggio con Warsh alla presidenza, rende difficile prevedere i settori che risulteranno favoriti e quelli penalizzati. Le società con bilanci solidi, flussi di cassa stabili e minore dipendenza dal credito risultano più resilienti, mentre i settori più esposti alla leva finanziaria diventano più vulnerabili", conclude l'esperto.
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1010:29 feb 2026