FOCUS: Usa, inflazione potrebbe diminuire grazie a aumento produttività (Schroders)

MILANO (MF-NW)--"I nostri nuovi scenari continuano a riflettere lo stato dell'economia e restano definiti in funzione della risposta che la Federal Reserve adotterebbe in ciascun caso. Tuttavia, l'estensione del numero degli scenari a quattro consente una maggiore differenziazione rispetto al nostro precedente scenario di soft landing. Alla luce di questi scenari ridefiniti, continuiamo ad attribuire una bassa probabilità ai due rischi di coda, un'economia che cresce troppo rapidamente o troppo lentamente e, per il momento, assegniamo una probabilità uguale agli scenari in cui l'economia risulta equilibrata o in fase di riscaldamento", commenta James Bilson, Fixed Income Strategist, Global Unconstrained Fixed Income di Schroders. L’economia statunitense, prosegue l’esperto, non necessita di ulteriori stimoli, nonostante la crescente pressione politica affinché la banca allenti ulteriormente i tassi.

INFLAZIONE CONTENUTA GRAZIE A AUMENTO PRODUTTIVITÀ

"Lo scenario di raffreddamento eccessivo implicherebbe quattro o più tagli dei tassi da parte della Fed nel 2026; nello scenario equilibrata sono previsti due o tre tagli, mentre nello scenario di riscaldamento la Fed effettuerebbe un solo taglio oppure manterrebbe i tassi invariati. Infine, in uno scenario di surriscaldamento, la Fed tornerebbe a orientarsi verso rialzi dei tassi nel 2026, poiché l'inflazione tornerebbe a diventare problematica", spiega Bilson. Negli ultimi mesi la crescita economica è rimasta solida, nonostante persistano i timori legati all’inflazione. "Stiamo osservando timidi segnali di miglioramento nel mercato del lavoro, attenuando i timori legati alla debolezza registrata nella seconda metà del 2025. I consumi sono rimasti robusti; tuttavia, le pressioni inflazionistiche significative dovrebbero essere contenute dall'aumento della produttività", continua l'esperto.

POSIZIONE NEUTRALE SU POSIZIONAMENTO CURVA RENDIMENTI USA

A livello globale, ci sono scarse possibilità che la Banca Centrale Europea e la Banca Centrale Canadese modifichino i tassi in una direzione o nell'altra nel 2026. "Favoriamo posizioni long su entrambi questi mercati dei tassi rispetto, ad esempio, agli Stati Uniti. Nel frattempo, i Gilt britannici rappresentano un'esposizione long che favoriamo, dato che la Bank of England sta cercando di allinearsi ai suoi pari e ha la possibilità di ridurre ulteriormente i tassi di interesse", dettaglia Bilson. In Giappone, invece, le promesse di una maggiore spesa fiscale e la convocazione di nuove elezioni hanno portato a un significativo sell-off sia dei tassi giapponesi sia dello yen. Considerata l'importanza dei tassi giapponesi e dei flussi di investimento per i mercati obbligazionari globali, sarà necessario monitorare attentamente la situazione. Infine, prosegue l'esperto, "abbiamo adottato una posizione neutrale sul posizionamento della curva dei rendimenti statunitense, dopo aver precedentemente privilegiato un orientamento verso l'inclinazione della curva. Con venti contrari più marcati e minore visibilità rispetto ai mesi precedenti, riteniamo ci siano migliori opportunità per allocare il nostro budget di rischio altrove".

OPPORTUNITÀ INTERESSANTI IN DEBITO SOVRANO EUROPA DELL'EST

"Da tempo privilegiamo i mortgage-backed security (Mbs) garantiti da agenzie governative negli Stati Uniti. Recenti proposte di policy dell'amministrazione Trump, volte a consentire alle government-sponsored enterprises di utilizzare fino a 200 miliardi di dollari per acquistare Mbs sul mercato aperto nel tentativo di migliorare l'accessibilità abitativa, hanno portato a un significativo restringimento degli spread rispetto ai Treasury. Ciò ha avvantaggiato la nostra posizione sovrappesata, ma ora ci spinge a rivedere l'outlook a neutrale, poiché il vantaggio di valutazione si è ridotto", continua l'esperto. "Restiamo cauti sul credito corporate, sia investment grade sia high yield", conclude Bilson, "nonostante un contesto macro favorevole, data la ristrettezza degli spread. Tuttavia, vediamo alcune opportunità interessanti emergere in aree come il debito sovrano dell'Europa dell'Est".

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2711:31 gen 2026