FOCUS: volatilità non deve nascondere rafforzamento asset digitali (21shares)
MILANO (MF-NW)--Nonostante la flessione di Bitcoin, penalizzato dall'incertezza geopolitica, il mercato delle criptovalute ha chiuso maggio con una crescita della capitalizzazione complessiva del 10%. A sostenere il settore ha contribuito il lancio dei primi ETF legati a Hyperliquid, commenta Stephen Coltman, Head of Macroeconomics di 21shares.
INVESTIMENTI AI E SVILUPPI POLITICI INFLUENZANO MERCATO CRIPTO
Lo shock dell'offerta petrolifera dovuto alla chiusura dello Stretto di Hormuz e l'accelerazione degli investimenti in intelligenza artificiale sono stati i due temi principali del mese di maggio. Nello specifico, "la possibilità, seppure remota, di un accordo tra Stati Uniti e Iran era riuscita a ripristinare una qualche fiducia negli investitori e ad abbattere il prezzo del greggio del 10% rispetto al picco di metà mese", spiega l'esperto. Dall'altro lato, "le ingenti spese nell'infrastruttura per l'AI hanno creato una profondissima spaccatura nel mercato azionario: la maggior parte dei settori nazionali ha registrato delle contrazioni, mentre il tech ha registrato un balzo del 15% mensile, portando i guadagni da inizio anno (YTD) a 30%", prosegue Coltman. Questo ha avuto conseguenze sul settore delle criptovalute. Bitcoin è riuscito a difendere la soglia dei 75mila dollari e poi a superare la barriera dei 78mila, portandosi a quota 80mila dollari per la prima volta da febbraio. Tuttavia, "questo trend rialzista si è interrotto con le difficoltà che stanno incontrando i negoziati di pace, i quali, a loro volta, hanno generato una nuova risalita dei prezzi del petrolio e una discesa del BTC nella fascia 65mila-70mila dollari", osserva l'esperto. "Questo non significa che non si riesca ad arrivare a un cessate il fuoco definitivo e alla pace tra gli attori coinvolti e un ritorno ai livelli raggiunti a maggio e a un nuovo equilibrio tra gli 82mila e gli 85mila dollari appare meno probabile rispetto a poche settimane fa, ma non impossibile", continua Coltman.
CRESCITA CAPITALIZZAZIONE TRAINATA DA ETF SU HYPERLIQUID
Guardando oltre al Bitcoin, tuttavia, il mercato degli asset digitali sembra godere di buona salute, con la capitalizzazione aggregata delle criptovalute in espansione di oltre il 10% rispetto al livello di inizio aprile. "A generare questa crescita è stato soprattutto il lancio negli Usa dei primi ETF su Hyperliquid, la più rande piattaforma di scambio decentralizzata al mondo per quanto riguarda il trading di derivati", dichiara l'esperto. "A partire dalla loro quotazione, datata 11 maggio 2026, gli HYPE ETF sono stati in grado di generare afflussi netti per 104 milioni di dollari nei primi 11 giorni di contrattazione e nello stesso arco temporale il token nativo della piattaforma (chiamato proprio HYPE) ha registrato un rialzo fino al 50%, per poi raggiungere il suo massimo di circa 63 dollari il 25 maggio scorso", prosegue Coltman. Tuttavia, "più che al valore monetario è opportuno guardare le comparazioni: questi flussi equivalgono a quasi lo 0,8% della capitalizzazione di mercato di HYPE, la quale è stata attratta all'interno di questo nuovo segmento per il trading in meno di due settimane", spiega l'esperto. "Si tratta della quota più alta mai raggiunta da un ETF spot, il che indica una domanda molto concentrata per un asset relativamente giovane e delle dimensioni di HYPE, segno della fiducia che gli investitori nutrono verso questo progetto innovativo", osserva Coltman.
CINQUE SU DIECI ASSET SCAMBIATI SU HYPERLIQUID NON SONO DIGITALI
Hyperliquid continua a riscuotere un forte successo, sia nel trading di asset digitali, sia nel trading tradizionale. "Questo ultimo punto è verosimilmente ciò che ha attirato l'ammontare di flussi descritti nel paragrafo precedente, poiché gli asset digitali hanno rappresentato in media circa il 75% del volume totale degli scambi nell'ultimo mese, dimostrando come la magnitudo di asset come commodity e azioni all'interno delle piattaforme di scambio decentralizzate stia crescendo considerevolmente", continua l'esperto. "La solidità di questo fenomeno è dimostrata anche dal fatto che attualmente cinque dei dieci asset più scambiati su Hyperliquid sono non-digitali", conclude Coltman.
cba
(fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
0412:53 giu 2026