FOCUS: Warsh alla Fed non alleggerirà gli Usa dal peso del debito (Scope Ratings)

MILANO (MF-NW)--Una riduzione dei tassi di interesse statunitensi, come sostenuto dal probabile prossimo presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, non sembra destinata a trovare sostegno nei dati sull’inflazione a breve termine, né a rivelarsi sufficiente ad alleggerire i costi di finanziamento, dati i significativi deficit di bilancio, affermano gli analisti di Scope Ratings.

Finora, sottolineano gli esperti, la Federal Reserve ha resistito efficacemente alle pressioni politiche (retoriche, legali e procedurali) grazie a solide misure di salvaguardia ancora in vigore a sostegno della sua indipendenza, tra cui il voto a maggioranza necessario per le decisioni sui tassi di riferimento. Tuttavia, permangono preoccupazioni in materia di governance, in un contesto di continue pressioni politiche volte ad abbassare i tassi di riferimento. Qualsiasi taglio dei tassi effettuato senza il sostegno di dati che indichino un allentamento delle pressioni inflazionistiche potrebbe essere interpretato come un segnale di indebolimento dell'indipendenza della Fed.

Per Scope Ratings, inoltre, il deficit statunitense è destinato a rimanere intorno al 7,5% del Pil nel medio termine. Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe raggiungere il 7,5% del Pil nel 2026, ben al di sopra della media pre-pandemia del 4,8%. Anche l’One Big Beautiful Bill Act, approvato nel luglio 2025, ha indebolito le prospettive di bilancio a medio termine, con disavanzi che dovrebbero rimanere elevati, attestandosi in media al 7,5% del Pil nel periodo 2027-2031.

Senza misure correttive, concludono gli analisti, il rapporto debito/Pil passerà dal 124% del 2025 al 140% entro il 2031, secondo tra le economie avanzate dopo il Giappone (193%) e superiore all’Italia (135%), raggiungendo il 153% entro il 2036 con le politiche attuali.

alb

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2811:18 apr 2026