MARKET DRIVER: focus sul tech nonostante volatilità (Ubp)

MILANO (MF-NW)--L’azionario ha aperto l’anno in un contesto fortemente influenzato dalla geopolitica, con una volatilità amplificata da speculazioni sullo yen, movimenti del dollaro, oscillazioni delle materie prime e dalla nomina di un nuovo presidente della Fed. In questo scenario, osserva Michaël Lok, Group cio and co-ceo Asset Management di Ubp, a guidare le performance sono stati i settori dell'energia e dei materiali, i settori difensivi come i beni di consumo di prima necessità e le telecomunicazion, oltre ai mercati più esposti alle materie prime e all’hardware legato all’AI. Il ciclo di investimenti in conto capitale per l’intelligenza artificiale ha continuato a sostenere in particolare le catene tecnologiche asiatiche, mentre i titoli statunitensi hanno mostrato un andamento più moderato a fronte del riprezzamento delle implicazioni politiche su crescita, tassi e commercio. A febbraio l’attenzione si è spostata sui fondamentali, con la stagione delle trimestrali al centro e il settore tecnologico fulcro della volatilità. Nonostante utili solidi, spiega l'analista, gli investitori si sono concentrati su due rischi: l’entità dei capex nell’AI e il potenziale effetto di disintermediazione dei nuovi modelli di intelligenza artificiale. Questo è bastato a innescare vendite nel comparto tech, segnalando la sensibilità del mercato ai cambiamenti di narrativa. "Nonostante ciò", sottolinea Lok," restiamo investiti con un’esposizione azionaria del 50% nei portafogli bilanciati. Manteniamo una preferenza per gli Stati Uniti, per solidità dei fondamentali e visibilità sugli utili, e per la tecnologia sia Usa sia asiatica."

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1615:47 feb 2026