MARKET DRIVER: l'AI convince più della difesa, anche nel nuovo scenario geopolitico (Gam)
MILANO (MF-NW)--"I settori che hanno registrato le migliori performance dall'inizio del conflitto in Medio Oriente sono stati quelli legati all'intelligenza artificiale e ai cosiddetti 'picks and shovels': semiconduttori, infrastrutture per data center, energia ed elettrificazione. In particolare, l'ecosistema dell'AI ha iniziato a comportarsi più come una categoria difensiva", osserva Tom O'Hara, Investment Director European Equities di Gam. All’estremo opposto, i tradizionali titoli difensivi hanno sottoperformato. Ancora più sorprendente, secondo l’esperto, è stata la recente debolezza dei titoli europei della difesa, nonostante il contesto geopolitico continui a sostenere la crescita della spesa militare. "La differenza principale rispetto al ciclo di investimenti nell'AI riguarda però la velocità con cui la domanda si traduce in ricavi", spiega O'Hara. Nell’intelligenza artificiale, gli investimenti seguono dinamiche industriali e tecnologiche rapide. Nel settore della difesa, invece, la domanda passa attraverso programmi di approvvigionamento complessi, spesso vincolati a processi politici, amministrativi e di bilancio. Il trend resta visibile a livello aggregato, ma con tempi di esecuzione più lenti e disomogenei.
Il mercato sta inoltre incorporando alcune preoccupazioni: dall’impatto dell’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato sui conti pubblici, fino al progressivo spostamento dell’attenzione verso la difesa aerea rispetto ai sistemi terrestri. Tuttavia, secondo l'analista, questi elementi potrebbero riflettere, in parte, una razionalizzazione a posteriori dei recenti andamenti dei prezzi.
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1116:35 mag 2026