TOP NEWS ESTERO: Goolsbee (Fed), inflazione deve tornare verso 2% prima di nuovi tagli
MILANO (MF-NW)--Il presidente della Federal Reserve di Chicago, Austan Goolsbee, ha dichiarato di non ritenere opportuno procedere con ulteriori allentamenti monetari finché non ci saranno prove più solide che l’inflazione stia effettivamente diminuendo. "Le persone indicano i prezzi come una delle loro principali preoccupazioni. Prestiamo attenzione", ha aggiunto durante il suo intervento alla National Association for Business Economics a Washington, D.C.
INFLAZIONE DEVE TORNARE VERSO TARGET PRIMA DI NUOVI TAGLI
"Resto ottimista sul fatto che possano esserci ulteriori tagli dei tassi di interesse quest'anno, ma ciò dipende dal vedere progressi effettivi sull'inflazione che mostrino che siamo su un percorso di ritorno al 2%", ha dichiarato Goolsbee. "Poiché siamo già stati scottati dall'aver presunto in passato che l'inflazione fosse transitoria e poiché esistono scenari plausibili in cui l'inflazione potrebbe dimostrarsi nuovamente più persistente di quanto abbiamo previsto", ha proseguito il banchiere centrale, "dovremmo fare attenzione a non metterci in una posizione difficile. Il fatto che negli ultimi mesi la data in cui le previsioni indicano che l'inflazione inizierà a scendere abbia continuato a essere rinviata non è un buon segnale".
CITTADINI INDICANO PREZZI COME UNA DELLE MAGGIORI PREOCCUPAZIONI
Gli ultimi dati sull’inflazione, relativi a dicembre, mostrano che l’inflazione core, che esclude alimentari ed energia, si è attestata al 3%, secondo l’indice dei prezzi delle spese per consumi (Pce), principale riferimento della Fed per le previsioni. Il dato è aumentato di 0,2 punti percentuali rispetto a novembre, a causa sia dei dazi, considerati temporanei, sia delle pressioni sottostanti nel settore dei servizi. In queste condizioni, "Ritengo che anticipare troppi tagli dei tassi non sia prudente", ha ribadito Goolsbee "Le persone indicano i prezzi come una delle loro principali preoccupazioni. Prestiamo attenzione. Prima di tagliare ulteriormente i tassi per stimolare l’economia, assicuriamoci che l’inflazione stia tornando verso il 2%".
PREVISIONI VEDONO FED FERMA IN PRIMA METÀ 2026
I mercati prevedono che il Federal Open Market Committee (Fomc) manterrà invariati i tassi di riferimento almeno fino a giugno e probabilmente fino a luglio. Secondo l’indicatore FedWatch del Cme Group, i trader sui futures attribuiscono circa il 50% di probabilità a un taglio dei tassi a giugno e circa il 71% a luglio.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2418:01 feb 2026