UPDATE: Olimpiadi Invernali non sono minaccia per conti regioni, Milano e Atm (S&P)

MILANO (MF-NW)--S&P Global Ratings non prevede effetti finanziari negativi per il debito sovrano italiano né per i governi locali e regionali che ospiteranno le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Con investimenti relativamente contenuti nelle sedi olimpiche e maggiori investimenti in infrastrutture, i giochi costeranno all'Italia meno dell'Expo di Milano 2015, quando furono realizzate importanti opere infrastrutturali.

Secondo l'agenzia di rating, il costo è "ragionevolmente limitato" pari a "solo lo 0,3% del Pil italiano del 2025, per un totale stimato tra 5,7 e 5,9 miliardi di euro. La spesa pubblica complessiva (compresa quella del governo italiano e degli enti locali) rappresenta il 63% del totale, finanziata principalmente dal governo centrale e destinata a investimenti in infrastrutture, la maggior parte dei quali sarebbe stata comunque necessaria prima o poi. Rispetto ai giochi precedenti, Milano-Cortina costa meno di Sochi e Pechino, ma più di qualsiasi altro gioco invernale tenutosi negli ultimi 20 anni".

"La maggior parte degli investimenti è stata finanziata da sovvenzioni dello Stato italiano, che hanno protetto i bilanci di governi locali e regionali dalle relative pressioni", afferma Mariamena Ruggiero di S&P Global Ratings. "Eventuali sforamenti di budget dovuti allo shock inflazionistico del 2022-2023 e agli investimenti infrastrutturali aggiuntivi saranno sostenuti principalmente dallo Stato italiano".

S&P ritiene poi che i ratio di bilancio di Milano non saranno influenzati negativamente dalla co-organizzazione dei Giochi. I costi aggiuntivi legati ai servizi pubblici, come pulizia urbana, smaltimento dei rifiuti, trasporti e sicurezza, saranno finanziati principalmente tramite l’aumento dell’imposta di soggiorno e altre tasse e tariffe, come il canone per l’occupazione di suolo pubblico e i sussidi del governo centrale. Le entrate derivanti dall’imposta di soggiorno, considerato l’aumento previsto dei flussi turistici e l’aliquota più elevata, potrebbero più che raddoppiare nel 2026 rispetto al 2024, l’anno pre-Giubileo.

Gli analisti prevedono che "il contributo di Milano alla co-organizzazione dei Giochi non supererà il 5% delle entrate operative della città, inclusa la garanzia per eventuali perdite che la Fondazione Milano-Cortina potrebbe sostenere. Milano registra ogni anno circa 3,8 miliardi di euro di entrate operative. La città non ha contratto debito aggiuntivo per le Olimpiadi e non ci aspettiamo che lo faccia. Pertanto, non riteniamo che i Giochi peseranno sul merito di credito di Milano".

Inoltre, spiegano da S&P, "il nostro rating BBB con outlook stabile riflette il fatto che i significativi legami di bilancio e finanziari tra Italia e Milano non ci consentono di valutare la città al di sopra dello Stato sovrano, approccio che applichiamo a tutti i governi locali e regionali italiani. Di fatto, Milano presenta caratteristiche di credito più solide rispetto allo Stato. Valutiamo il profilo di credito stand-alone della città a aa-. L’affidabilità creditizia di Milano è sostenuta, tra gli altri fattori, dal suo forte profilo socioeconomico, che genera costantemente crescita delle entrate".

Il gestore del trasporto pubblico locale di Milano, Atm (BBB /Stabile), probabilmente registrerà una domanda elevata a causa dell’afflusso previsto di 2 milioni di visitatori, "ma non prevediamo alcun deterioramento della sua posizione finanziaria", concludono da S&P. "Ci aspettiamo che l’aumento dei ricavi da biglietti e i contributi aggiuntivi del Comune di Milano copriranno eventuali costi extra. Di conseguenza, non prevediamo pressioni legate ai Giochi sul nostro rating di Atm, che è strettamente collegato al merito di credito di Milano. Anche il profilo di credito stand-alone di Atm è a . Le tariffe del trasporto pubblico rimarranno invariate, a differenza delle Olimpiadi di Parigi 2024, quando la città decise di aumentare significativamente i prezzi durante i Giochi".

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